Il Tirreno

Prato

Ottanta candeline per Renato Cecchi imprenditore senior

di Ilenia Reali
Ottanta candeline per Renato Cecchi imprenditore senior

Da oltre mezzo secolo ogni mattina prima dell’alba entra in rifinizione e prepara il lavoro per i suoi dipendenti

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PRATO. C’è quasi da scommetterci che oggi, come ogni giorno, si presenterà in rifinizione all’alba e comincerà a fare quello che ha fatto per oltre mezzo secolo. Del resto perché Renato Cecchi dovrebbe stare lontano dalla sua Santo Stefano. «Io - esordisce senza mezzi termini - il compleanno non l’ho mai festeggiato».

Ma questo per Renato Cecchi, uno degli imprenditori simbolo del distretto pratese è un compleanno speciale per due motivi: il primo, compie 80 anni (ed è un bel traguardo), il secondo, i suoi dipendenti insieme ad alcuni clienti ed amici stretti hanno deciso di festeggiarlo. «Basta non ci sia troppa gente», ha dato il via libera.

Potrebbe sembrare burbero ma non lo è. Renato Cecchi è un uomo che ama il suo lavoro e la sua rifinizione come una terza figlia. Ogni mattina da una vita per Renato Cecchi c’è il giro tra gli specchi, dalle 7,30 alle 8,30. Mai in orario diverso. E il pomeriggio si dispone i bagni in tintoria, dalle 14,30 alle 17,30. Un uomo sicuramente abitudinario, pignolo, attento, esuberante e affascinante. Un uomo che non ha mai avuto timore a dire la sua e forse per questo considerato dai suoi detrattori (pochi) un po’ bizzarro.

Eppure bizzarro non lo è perchè le sue posizioni non sono mai state fini a se stesse e sempre quando ha detto la propria (o si è esposto) anche altri ne hanno avuto beneficio.

Le sue posizioni sulla crisi hanno raccontato una Prato anche al di fuori dei suoi confini, le sue difficoltà con l’Unione industriale sono state un caso che ha coinvolto e reso evidente il disagio di tanti terzisti, con i politici che ha ospitato alla Santo Stefano ha fatto presente anche ai più alti vertici quali erano le esigenze di Prato. Con il tessile del resto c’è andato a braccetto fin da quando era giovanissimo (anche se, come non ricordare il fatto che ha anche gestito la Bussola) e la sua Santo Stefano festeggiò il mezzo secolo nel 2005.

Da sempre è stato centro delle discussioni sulla città e oggi, a dargli gli auguri, non mancano neppure i suoi concorrenti.

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