Il dolore
E’ precipitato nel vano della pressa
Infortunio sul lavoro nella ditta Falco e co. Forse un malore ha fatto cadere il titolare: guarirà in trenta giorni
PRATO. Due infortuni sul lavoro in poche ore, ieri mattina a Montemurlo. Prima in via Maroncelli, dove il titolare della "Falco e co" è caduto malamente nel vano della pressa riportando ferite per trenta giorni di prognosi, e poi in un'officina meccanica di via Livorno, dove un operaio è stato ferito ad una gamba dal crollo di alcuni profilati in ferro. Quest'ultimo se la caverà con qualche giorno di riposo.
Sulle prime però, per Marco Rosati, titolare sessantaquattrenne della "Falco e co" di via Maroncelli, si è temuto il peggio.
Lo racconta chi lo ha soccorso. «Era immobile in fondo al vano della pressa, su un fianco, deve aver fatto un volo di tre o quattro metri e sembrava avesse battuto la testa - ricorda Mema Sami, titolare della tessitura "Velluti" - Se il suo amico non fosse tornato a cercarlo e non lo avesse trovato, probabilmente sarebbe rimasto laggiù ancora per parecchio temp».
Sembra infatti che il titolare dell'azienda fosse solo al momento della caduta. Non si conoscono invece le modalità della caduta, se sia stato cioè un malore o una semplice disattenzione a far precipitare Rosati nello stretto vano della pressa che serve per comprimere gli stracci e farne delle balle.
A trovarlo è stato «un amico che aveva un appuntamento con lui - racconta Mema Sami - Prima è venuto a chiedermi se per caso lo avevo visto, e io gli ho risposto di no, magari è andato a prendere un caffè gli ho risposto, e poi è tornato più tardi dicendomi che aveva sentito dei lamenti e che lo aveva trovato in fondo alla pressa». Probabilmente Rosati è caduto poco dopo aver cominciato a riempire lo scavo di stracci perchè, spiega il tessitore dirimpettaio, «sul fondo della pressa c'era uno strato di vestiti e questo per fortuna deve aver attutito la caduta. Appena l'ho visto ho chiamato i soccorsi».
Prima la Misericordia di Oste, la cui sede è proprio lì accanto, e poi quella con il medico a bordo di Montemurlo, che lo ha trasportato al "Misericordia e Dolce" in codice rosso.
Marco Rosati ha riportato qualche frattura ma non è in pericolo di vita. Sul posto è arrivato anche il dipartimento di prevenzione dell'Asl 4 con un ispettore per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Ha interrogato l'uomo che per primo ha soccorso Rosati.
Montemurlo torna così sotto i riflettori per un tema diventato ormai ricorrente. Solo nel gennaio scorso, in via Puccini, il volo mortale dal lucernario del proprio capannone di un uomo cinese. Per non parlare delle gravi ustioni, che poi ne avrebbero causato la morte, riportate da un artigiano montemurlese lo scorso mese di giugno nel suo stanzone di Bagnolo.
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