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Prato

IL CASO

«Fuori di casa e con soli 300 euro per campare»

PRATO. Da due mesi girovaga per la città e dorme nei paraggi Stazione. Non ha un tetto e dice di avercela con i medici dell'ospedale che da 18 anni la tengono in cura per depressione. Lei però, Rosa...

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PRATO. Da due mesi girovaga per la città e dorme nei paraggi Stazione. Non ha un tetto e dice di avercela con i medici dell'ospedale che da 18 anni la tengono in cura per depressione. Lei però, Rosa R., dichiara di non essere una malata di mente, nonostante in passato abbia collezionato quattro tentativi di suicidio.

«Gesti di cui mi sono pentita. Ma non ho più un tetto, i miei due figli con diversi problemi di lavoro e contratti a termine non mi vogliono più in casa con loro. E da due mesi non so più dove andare».

La signora, residente da 45 anni a Prato, campa solo con un assegno di invalidità di 300 euro al mese. Ed è dura andare avanti.

«Chiedo un aiuto. Il problema è che ho sempre lavorato a nero in questa città, prima come orditrice nel tessile e poi come badante di anziani. Ho sempre fatto sacrifici, ma nessun datore di lavoro mi ha mai versato contributi. Per questo, ora che la salute mi ha abbandonato, mi ritrovo senza pensione. E poi si dice dei cinesi: i pratesi hanno imparato da loro a fare il nero!». (m.l.)

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