Il Tirreno

Prato

È scontro sulle regole per gli alloggi

È scontro sulle regole per gli alloggi

Mangani (Pd): «Profondamente ingiuste». Per Silli (Pdl): «Più restrittive ma così tutela anche i migranti»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Non c’è dubbio, il certificato di idoneità alloggiativa ha certamente criteri più rigidi ma tutela anche maggiormente i migranti dai “furbetti” italiani che affittano scantinati a prezzi esorbitanti». E’ il “perché sì ” dell’assessore all’Immigrazione Giorgio Silli sul nuovo regolamento approvato a maggioranza (coi voti anche di Fli) dal consiglio comunale nell’ultima seduta. Che si contrappone nettamente al “perché no” espresso dal consigliere Pd Simone Mangani che riassume le posizioni di tutto il centrosinistra: «Insensato e profondamente ingiusto».

Premessa: il Comune può dettare regole proprie solo in caso il certificato di idoneità alloggiativa serva per il ricongiungimento familiare. Se invece lo stesso certificato viene richiesto per altro scopo (carta di soggiorno) fanno fede leggi nazionali uguali per tutti.

Cosa non è piaciuto a Pd e Idv? Prima di tutto che il nuovo regolamento sia calibrato sulle misure delle case dettata dal regolamento edilizio. Questo significa che partendo da una base minima di 22 metri quadrati, ogni componente che si vada ad aggiungere nell’appartamento comporta un aumento di 9 metri di superficie.

«In commissione - spiega Silli - avevo portano tre tabelle metrico decimali con tre soluzioni diverse, per altro come suggeriva l’Anci. E’ stato il presidente della commissione uno Gianluca Banchelli a proporre un criterio, accettato dalla maggioranza della commissione e che anche io ho giudicato di buon senso, che prevedeva di legare i parametri della metratura delle case al regolamento edilizio. Certamente così è diventato un parametro più stringente».

La lettura di Mangani, espressa in una nota, è tutta un’altra: «Silli ha avanzato una proposta di modesto buon senso e di adeguamento al decreto ministeriale che stabilisce i requisiti igienico-sanitari delle abitazioni. Pezzi del Pdl invece hanno fatto fare una precipitosa marcia indietro all’assessore decidendo che doveva essere piantata una dannosa bandiera ideologica». Mangani sottolinea come «il regolamento edilizio disciplini le caratteristiche delle nuove abitazioni» e come «Prato sia piena di immobili costruiti prima del 1975». Un passaggio che spiega Silli: «Prima del 1975 l’abitabilità degli appartamenti non era obbligatoria, dopo lo è diventata per legge. Il regolamento di idoneità alloggiativa prevede, nel caso di richieste in immobili costruiti prima del 1975, il controllo di un geometra del Comune, già individuato e incaricato, che avrà il compito di accertarsi che l’appartamento abbia tutti i requisiti necessari: finestre, servizi eccetera. Altrimenti il certificato verrà negato. Si tratta di una misura decisa per tutelare i migranti». Che se vorranno aver il documento per ricongiungersi ai parenti dovranno anche dimostrare il pagamento di Ici (che però è a carico del proprietario) e Tia. Scatteranno infatti ulteriori controlli incrociati. Infine le bombole di gas: una in uso e al massimo un’altra di riserva. «Gli unici che subiranno conseguenze negative dal nuovo regolamento - conclude Mangani - saranno i migranti in regola con il permesso di soggiorno che potranno ricongiungersi con i parenti con molte più difficoltà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web