Attenzione
Sasch, in 9 giorni venduti 70.000 capi
Sono stati incassati 380.000 euro. Intanto continua la fila dei clienti. Due giorni di chiusura per riallestire gli scaffali
PRATO. Settantamila capi venduti per un incasso in nove giorni di circa 380.000 euro. Sono questi i numeri della maxi svendita fallimentare della Sasch, l’azienda di cui il sindaco Roberto Cenni era uno dei soci di riferimento e ora in mano ai curatori fallimentari per cercare di aumentare il più possibile le cifre da redistribuire tra i creditori.
Il passivo del resto solo per Sasch spa è di 90 milioni di euro e riuscire a colmare un buco di questo tipo (oltre 200 milioni di euro per l’intero gruppo) è scommessa ben ardua.
E proprio nell’ottica di aumentare l’attivo si è proceduto a vendere i capi di abbigliamento (un milione ne sono custoditi nel magazzino) non a stock per cui erano stati offerte poche decine di centesimo a capo ma al dettaglio. Una decisione che ha dato i primi frutti.
«La cifra che abbiamo ottenuto vendendo i capi in questi primi dieci giorni - commenta Sergio Scano, direttore pratese dell’Isveg - è superiore a ogni aspettativa.Certo sapevamo che sarebbero venuti in tanti ma non così».
E infatti terminato l’allarme dei primi giorni (quando sono dovuti intervenire anche i carabinieri per calmare gli animi di coloro che sono rimasti in coda alle casse per ore e ore), la processione di persone è continua. All’ingresso continua ad esserci sempre un po’ di attesa prima di entrare all’interno».
Interno dove i magazzinieri stanno continuamente riallestendo il reparto vendita con quelli ancora in magazzino e garantiscono dall’Isveg ci sono anche modelli nuovi rispetto a quelli andati sugli scaffali fino ad oggi. Entrare in magazzino anche per un’occhiata veloce è sufficiente a far comprendere la quantità di capi di abbigliamento ancora disponibili.
La vendita straordinaria si fermerà domani: ma se le casse faranno ponte, in magazzino se ne approfitterà per esporre nuovi capi e per risistemare il reparto vendita.
La riapertura al pubblico è fissata quindi per mercoledì fino a sabato sempre ad orario continuato: non è escluso che la prossima settimana possano però variare gli orari e i giorni di apertura.
Intanto dalla prossima settmana la Sasch sarà nuovamente protagonista sul bollettine delle aste giudiziarie. Isveg fa sapere che per l’11 maggio è già fissato l’appuntamento per un’asta. Questa volta si terrà in via Galvani, nella sede della Gommatex, dove saranno venduti macchinari, filati e accessori dell’azienda produttiva del Gruppo fallita.
Chi fosse interessato potrà trovare tutti i particolari sul prossimo bollettino. Dopo le auto, gli abiti e i filati e i
macchinari sarà la volta degli immobili.Per questo però si dovrà aspettare, con ogni probabilità, l’autunno.
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