Sicurezza
Le corali Guido Monaco divise da un aggettivo
La scissione dovuta a contrasti col presidente Pizzo ha dato vita ad un gruppo che ha ripreso il nome aggiungendo “storica”: ed ora la lite finisce in tribunale
PRATO. Apparentemente a dividerle è solo un aggettivo, ma in realtà la spaccatura fra la corale Guido Monaco e la Storica corale Guido Monaco è profonda e irrecuperabile. I protagonisti della complicata vicenda sono, da una parte Francesco Pizzo presidente della Corale Guido Monaco, dall' altra il coro che lo scorso ottobre ha abbandonato l'associazione "madre" per dare vita ad una realtà autonoma.
«All'origine della separazione - spiega Lorenzo Parigi presidente della Storica Guido Monaco - contrasti con il presidente Pizzo sia per quanto riguarda la gestione artistica del coro, sia per la modalità con cui ha gestito per oltre sei anni la corale». I membri della nuova associazione contestano a Pizzo di non aver rispettato le prassi previste dallo statuto per l' ammissione dei nuovi soci, la mancanza di presentazione dei bilanci e soprattutto di essere rimasto in carica per il triennio 2009/11 nonostante il suo mandato fosse scaduto. «Oltre alle continue ingerenze nella direzione artistica del coro eravamo preoccupati per la gestione con cui Pizzo amministrava la corale- spiega il vicepresidente Giancarlo Motta - più volte abbiamo chiesto di indire un'assemblea sia per approvare i bilanci, sia per ratificare, come è previsto dallo statuto, l'entrata dei nuovi soci, ma il presidente non ci ha mai ascoltato, anzi ha continuato a far entrare nuove persone senza il consenso dell' assemblea, probabilmente perché cercava di costruirsi una forte maggioranza che lo sostenesse. Cosa che puntualmente è avvenuta con la sua rielezione lo scorso febbraio».
Diametralmente opposta la versione di Pizzo che sostiene di aver gestito in modo trasparente e corretto la Corale. «Il Coro era praticamente inesistente - sostiene- a giugno dello scorso anno ci siamo presentati ad un' esibizione in 15 quando l'organico era di almeno 32 persone. La defezione di poche persone non mi spaventa, anzi ho già indetto delle nuove audizioni per il coro. A darmi noia, invece l'utilizzo del nome Corale Guido Monaco , per questo sono disposto a proseguire per vie legali, anche se preceduta da storica, parola che mi sembra esagerata visto che è nata a marzo». Al di là dei botta e risposta fra i due presidenti, di fatto in città esistono due corali che portano avanti programmi differenti in sedi diverse. La Storia Corale Guido Monaco prova all' interno dei locali della Parrocchia di San Bartolomeo e il prossimo luglio parteciperà a due importanti festival regionali, a dicembre invece si esibirà con l'orchestra Artes in occasione della Messa di Natale in San Domenico. «Non posso essere più preciso sui nostri programmi - spiega il direttore musicale Andrea Vitello - ma voglio sottolineare che per tutto l'inverno abbiamo provato e frequentato le lezioni di tecnica tenute dal soprano Mayumi Kuroki anche lei uscita dalla Corale Guido Monaco».
Pizzo invece presenta un programma più articolato con il concorso delle voci bianche e giovanili previsto per maggio e il programma delle compagnie teatrali. La sede storica è rimasta alla Corale Guido Monaco, in quanto i locali sono di proprietà del comune e il contratto di affitto è stato firmato da Pizzo. «A breve- spiega Motta - avremo un incontro con l'assessore al patrimonio. Ci piacerebbe ritornare nella sede storica, anche se versa in condizioni tragiche».
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