Il dolore
Ai soci garantito un dividendo di 80 centesimi
VICENZA. Numeri positivi. Sono quelli del bilancio al 31 dicembre 2011 della Popolare di Vicenza che risultano dal combinato disposto di vari elementi: più clienti, risparmi nella gestione, grande...
VICENZA. Numeri positivi. Sono quelli del bilancio al 31 dicembre 2011 della Popolare di Vicenza che risultano dal combinato disposto di vari elementi: più clienti, risparmi nella gestione, grande liquidità. L'utile netto della Bpv l'anno scorso è stato di 95,1milioni di euro. Un risultato che ha garantito un dividendo ai soci di 80 centesimo di euro (più 60%) che verrà versato entro il 4 maggio prossimo in azioni proprie: «Come ha consiglio la banca d'Italia è stata la spiegazione - e per mantenere liquidità». Parallelamente all'aumento degli impieghi, pari a 30 miliardi di euro l'anno scorso, con un più 5,8% , tre volte la media nazionale (1,8%) sono aumentate del 3,24,% (2,75% l'anno prima) le sofferenze.
«Dovute appunto - ha spiegato il direttore generale Samuele Sorato - all'aumento di prestito bancario, il linea con con le sofferenze di sistema e garantite da una massa di immobili sia di privati sia di imprese». Forte il risparmio dato dalla riorganizzazione del gruppo che Bpv ha iniziato nel 2010: meno 3%. Nel 2011 l'alta dirigenza della banca ha rinunciato al bonus aziendale per un totale di un milione e mezzo di euro (con apprezzamento pubblico del presidente Zonin) e gli amministratori riceveranno un terzo degli emolumenti totali in azioni della banca. Sono 5.568 i dipendenti del gruppo (5622 nel 2010) e 639 gli sportelli bancari (633 l'anno scorso). Con nuove aperture anche all'estero. L'ultimo ufficio, inaugurato due mesi fa, è stato a New York (dopo Shangai, Hong Kong, Nuova Delhi, San Paolo del Brasile) e l'obiettivo è aprirne uno in Russia. Un milione e 150mila i clienti. La distribuzione geografica degli impieghi vede Vicenza in testa con 16,6% del totale (16,4 nel 2010),Treviso in seconda posizione con il 7,55 (7,4 l'anno scorso) e Prato in terza posizione con il 5,7 nel 2011 (6% nel 2010).
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