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Prato

Sfrattati in continua crescita «Recuperiamo gli alloggi sfitti»

Sfrattati in continua crescita «Recuperiamo gli alloggi sfitti»

L’identikit: giovane, disoccupato e con figli. L’assessore al Sociale della Provincia, Loredana Ferrara, lancia la proposta di un patto fra i piccoli proprietari e il Sunia per cercare di arginare il fenomeno

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PRATO. Disoccupato o immigrato, solo e giovane oppure con una famiglia numerosa. E' questo l'identikit dello sfrattato pratese secondo “Abitare in Toscana”, il primo report presentato dalla Regione che contiene un ampio focus su Prato, considerata un caso di rilevanza regionale, una provincia a rischio per l'incrocio fra numero di sfratti esecutivi e famiglie residenti.

«Il confronto con le altre province toscane rivela purtroppo le pesanti difficoltà di Prato, che è la provincia con il maggior numero di sfratti per morosità in proporzione al numero di abitazioni in affitto» spiega l'assessore al Sociale Loredana Ferrara. Ciò che preoccupa è che si va ampliando la componente sociale della domanda abitativa, dalle famiglie a basso reddito a quelle numerose, a questo si aggiunge l'impatto della nuova figura, quella del disoccupato. Ci vuole un patto per recuperare all'utilizzo gli immobili sfitti. Penso a un confronto con i proprietari, i loro rappresentanti (L'Unione piccoli proprietari immobiliari) e il Sunia per stabilire una linea comune in un momento di crisi che mette a rischio la tenuta sociale. E poi serve un accordo, a livello nazionale o locale, per bloccare gli sfratti». E secondo l'assessore Ferrara l'arrivo dell'Imu non farà che rendere più esplosiva la situazione. «Il provvedimento del Governo mi pare molto lontano dalla realtà che le famiglie stanno vivendo - conclude - Mi auguro che almeno che il Governo stesso sia in grado di accertare l'evasione anche in questo settore, colpendo chi maschera le tante proprietà in suo possesso dietro prestanome o società fittizie».

A Prato l’area del disagio abitativo si è ampliata ed è diventata più complessa. La crisi economica sta facendo emergere un’ampia area grigia della popolazione, che pur disponendo di un reddito non riesce a sostenere le spese dell’abitazione: famiglie a basso reddito (giovani soli, giovani coppie, immigrati, ecc.) e famiglie di grandi dimensioni. E, soprattutto, la nuova figura del disoccupato. La forte componente straniera rappresenta inoltre, per la debolezza che contraddistingue qualsiasi popolazione immigrata, un elemento di ulteriore criticità. Il rapporto dell'Osservatorio sociale regionale è stato realizzato dai ricercatori Asel Andrea Valzania, Andrea Francalanci, Paolo Sambo e Luca Caterino ed è disponibile sul sito web della Regione Toscana.

Gli sfratti. Gli sfratti sono cresciuti negli ultimi anni in maniera preoccupante. Nel 2010 si registrano 1.714 richieste di esecuzione (con 372 sfratti eseguiti) ma il territorio pratese è l?unico in Toscana, dal 2006 in poi (con una crescita esponenziale nel biennio 2009-2010), con richieste di esecuzione sopra le mille unità. Prato è la provincia toscana con il maggior numero di sfratti per morosità in proporzione al numero di abitazioni in affitto e in relazione al numero delle famiglie residenti. Nel 2010 uno sfratto ogni 266 famiglie (in Toscana uno ogni 610 famiglie).

Lo sfrattato tipo. Lo sfrattato “tipo” è un padre o una madre di famiglia (spesso con figli a carico), che ha perso il lavoro, non sostiene più i costi della famiglia stessa scivolando pericolosamente nella marginalità. Un'aggravante può essere quella di non essere cittadino italiano, con famiglia a carico, reti sociali più deboli, problemi sulla regolarità del soggiorno. Molto preoccupante la forte e crescente presenza di giovani coppie, che non riescono più a sostenere il mutuo e che oltre a perdere la casa finiscono per ritrovarsi nella difficile condizione di ritornare nella famiglia di origine, mettendo a rischio la vita stessa della coppia.

Gli alloggi disponibili. Il patrimonio di edilizia pubblica del Comune di Prato è costituito da 1.413 alloggi, cui se ne aggiungono 247 ubicati negli altri Comuni. Rispetto alle dimensioni del territorio e ai problemi sociali è un numero assai basso rispetto ad altre province. All'ultimo bando (2010) hanno partecipato 1.614 persone di cui 1.321 residenti a Prato.

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di Redazione web