Sicurezza
«Quanti fischi per Milone e Taiti»
Il segretario Idv Ardita: «Inutili le ricette dell’amministrazione»
PRATO. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Almeno secondo il segretario Idv Salvo Ardita che, dopo aver partecipato alla riunione sulla sicurezza al Soccorso, l’altra sera al centro sociale di via Milano, racconta un’altra storia: una storia che parla di sonori fischi ai due protagonisti della serata, l’assessore alla sicurezza Aldo Milone e il presidente Massimo Taiti, di reazioni scomposte e applausi a scena aperta per il segretario Idv.
«La risposta delle istituzioni comunali - ha fatto presente Ardita - alla giusta richiesta di sicurezza nel quartiere, fino a ora è stata: gonfiabili nei giardini, distribuzione di gelati e merende, gare di caccia al tesoro e animazioni e anche un mercatino del baratto, rimozione della sporcizia da parte di Legambiente, corsi di autodifesa e pattugliamento da parte di iscritti all’associazione carabinieri. La sicurezza però - ha proseguito Ardita - è altra cosa».
«Per risolvere i problemi - ha proseguito il segretario Idv - occorre gestire diversamente i vigili urbani con più pattugliamenti notturni e meno controlli alle aziende cinesi». Possibile anche reperire più risorse per l’attività delle forze dell’ordine: «Risparmiando - ha proseguito - quel milione di euro che costano i militari». Inoltre per Ardita «bisognerebbe attivare un percorso di partecipazione diretta dei cittadini alle segnalazioni circa eventi delinquenziali con l’assicurazione dell’anonimato e avere l’uso di locali per meglio monitorare personaggi malavitosi gravitanti in quel territorio».
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