La manifestazione
Il master delle fabbriche
Nuovi collegamenti tra la villa del Mulinaccio e la Tignamica
VAIANO. Un nuovo percorso di mobilità lenta lungo 3 chilometri che collega la Villa al Mulinaccio con l’ ecoparco e la Tignamica, ma anche nuovi itinerari che dall’uscita dell’ autostrada di Pian del Voglio e di Barberino portino a Vaiano.
L’idea è stata lanciata in occasione del secondo workshop organizzato in collaborazione fra l’amministrazione comunale di Vaiano e il master in Conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale dell’Università di Padova.
«Stiamo firmando un accordo con il Dipartimento di Scienze storiche - spiega il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi - per la realizzazione di un osservatorio permanente sull’archeologia industriale che, tra i vari obiettivi, avrà anche quello di valorizzare il patrimonio industriale, inteso anche come cultura del lavoro, e di realizzare piani di fattibilità anche per siti privati. Inoltre ogni anno verrà organizzato il workshop a Vaiano alla presenza di studiosi del settore».
L’apporto dello staff del professore Giovanni Luigi Fontana ha anche fornito alcuni spunti per la variante al piano urbanistico che il Comune approverà nei prossimi mesi.
La scelta di Vaiano, ovviamente , non è casuale in quanto la zona è ricca di siti di archeologia industriale e già oggetto di percorsi turistici all’ interno della Guida dell’ architetto Giuseppe Guanci che proprio sulla fabbrica della Briglia ha cominciato il suo percorso di studi di archeologia industriale.
Per le stesse ragioni lo scorso anno il team padovano aveva già realizzata una giornata di studi in Val di Bisenzio. Quest’anno hanno, in occasione della decima edizione del master, hanno replicato con una tre giorni completamente dedicata alla Val di Bisenzio . «Il corso post laurea- spiega - è unico in Italia e in Europa, e rientra in una collaborazione con un network di università, associazioni, imprese e amministrazioni pubbliche». «L’obiettivo del corso è fornire un percorso didattico che va dalla storia alla catalogazione, fino alla progettazione e la gestione economica .Il 50% degli studenti è straniero e presto il suo “format” sarà esportato a Cuba e in America Latina». «L’idea su cui stiamo lavorando – spiega il sindaco di Vaiano Marchi – è di proporre un turismo diverso rispetto a quello tradizionale con itinerari permanenti o di passaggio. Il tutto nell’ accoglienza con strutture ad hoc. Il piano partirà entro l’estate quando saranno anche inaugurati gli ultimi lavori alla Villa del Mulinaccio».
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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