Sicurezza
Quella moto aveva deciso di sostituirla con una Smart
PRATO. Quella moto la doveva vendere. Aveva comprato una Smart per girare in città: se fosse stato alla guida della mini-car, oggi Marcello Di Blasio potrebbe forse raccontare la sua brutta...
PRATO. Quella moto la doveva vendere. Aveva comprato una Smart per girare in città: se fosse stato alla guida della mini-car, oggi Marcello Di Blasio potrebbe forse raccontare la sua brutta esperienza.
La vittima dell’incidente di ieri in via Filzi abitava poco lontano, in via Verdi, con la sua convivente. Non si era mai sposato e non aveva figli. Ieri mattina, racconta una cognata, stava andando a lavorare in un cantiere dove non è mai arrivato.
Di Blasio era uno degli ultimi di otto fratelli e un paio di anni fa aveva perso una sorella ancora giovane per una malattia incurabile.
Nel suo passato ci sono anche storie di droga, che non aveva mai nascosto. Si era sempre preso le sue responsabilità e andava avanti dopo aver saldato i conti con la giustizia. Venti anni fa era finito in una storia di un certo spessore criminale, quando fu arrestato insieme a Guido Carrabs e Carmela Tito nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto Clan Nicotra. Indagini iniziate dopo il ritrovamento di un arsenale in un deposito vicino a Prato. Ma il suo ruolo in quella vicenda fu ritenuto marginale.
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