Il Tirreno

Prato

l’altro conducente

«Non ho colpe, andava forte»

La testimonianza: «Ho sentito un botto, poi l’ho visto a terra»

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PRATO. «Una cosa è certa: quel motociclista non andava piano». Stefano Bartolini è il conducente del furgone contro il quale si è schiantata la Ducati di Marcello Di Blasio e non è sotto choc, anche perché è convinto di non avere alcuna responsabilità nella tragedia accaduta ieri mattina in via Filzi.

«Avevo appena finito le consegne e stavo tornando a casa - racconta Bartolini - quando ho sentito un grande botto sulla parte posteriore del furgone. Quando ho attraversato l’incrocio le auto non erano particolarmente vicine e la moto non l’ho proprio vista. L’unica cosa che ho sentito è stato il rumore di un motore in accelerazione, e subito dopo questo grande botto, che ha spostato il furgone di un paio di metri».

«Quando sono sceso - racconta ancora Bartolini - ho visto che il motociclista aveva ancora il casco allacciato, ma non dava segni di vita».

All’inizio il conducente del furgone ha creduto che il morto avesse solo 24 anni («l’età di mia figlia...»), poi si è scoperto che in realtà ne avrebbe compiuti 53 il prossimo 30 luglio. Entrambi i mezzi sono stati sequestrati dalla polizia municipale per le indagini del caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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