Attenzione
Incassa la pensione della zia morta
Un altro caso dopo quello di Poggio a Caiano: il nipote è stato condannato a un anno, ma è coperto dall’indulto
PRATO. Dopo quello della dipendente comunale di Poggio a Caiano che è accusata di aver incassato per anni la pensione della madre morta, ieri il Tribunale si è occupato di un altro caso di truffa legato alla pensione di un defunto incassata dai parenti.
Si tratta del procedimento nei confronti di Fabio Alberto Bernabei, 55 anni, residente in città, che è stato condannato a un anno di reclusione, interamente coperto dall’indulto, e a 300 euro di multa, oltre a un risarcimento di 16.500 euro, per aver riscosso per più di un anno la pensione della zia, nonostante questa fosse deceduta.
La truffa è stata scoperta per caso all’inizio del 2006 dagli ispettori dell’Inpdap, l’istituto di previdenza per i dipendenti della pubblica amministrazione. Nelle liste dell’istituto figurava la signora Rosa Cortigiani, zia di Bernabei, morta l’11 novembre del 2004. Come spesso accade, la pensionata aveva delegato il nipote a operare sul conto dove veniva accreditata la pensione e al momento della morte nessuno ha comunicato all’Inpdap l’avvenuto decesso.
L’assegno ha continuato ad arrivare puntualmente ogni mese e periodicamente dal conto il denaro è uscito senza più farvi ritorno. Paolo Nencioni
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