Il Tirreno

Prato

Fuoco amico per Cenni Banchelli usa il fioretto

di Carlandrea Poli

Al centro del dibattito il bilancio e i suoi 8,4 milioni di euro di avanzo Il rigore contabile non piace a tutti i consiglieri di maggioranza

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PRATO. «La giunta Cenni deve impegnarsi a fare scelte politiche, perché non è un governo tecnico. Cercate di non essere ragionieri». Sul bilancio consuntivo il centrodestra regge, supera la prova del voto e mette in cascina gli 8,4 milioni di euro di avanzo, che faranno molto comodo per stilare il budget preventivo del 2012. Tanto più che il governo tecnico originale, quello di Mario Monti ha tagliato a Prato ben 16 milioni di euro di trasferimenti. Cosa che ripete a più non posso il sindaco Roberto Cenni in ogni dichiarazione pubblica. Ma il rigore contabile sta cominciando a far scricchiolare la solidità della maggioranza del sindaco. Significativo che l'invito ad andare oltre il ragionierismo parta dalle file del Pdl, tendenza Gianluca Banchelli. Tocca ad uno dei due leader della minoranza interna al Popolo della Libertà mettere alle corde il sindaco sul bilancio: «Sfruttiamo l'avanzo di amministrazione per abbattere l'Imu sulla prima casa, un tentativo bisogna farlo. Chi mai si permetterebbe eventualmente di accusarla di aver messo a repentaglio il bilancio per aiutare i suoi cittadini?». Chiarissimo il quesito, altrettanta laconica la chiosa di Cenni: «Chi lo farebbe? La Corte dei Conti». Prende la parola due volte in aula per ricordare la drammaticità del momento: «Partiamo da un -16 milioni nello stilare il prossimo bilancio. Cercherò di rendere l'Imu la più neutra possibile sulle tasche dei pratesi, ma i voli pindarici non sono contemplati». Il fuoco amico di Banchelli non è l'unico momento ostile del consiglio verso la giunta. Di sicuro nel Pdl sta prendendo corpo il partito degli antirigoristi. A metà pomeriggio si crea anche un siparietto col democratico Andrea Colzi che ripone la sua speranza in Francois Hollande per il superamento della mentalità del fiscal compact della Merkel e il centrodestra che comincia a fare outing in favore del candidato della gauche all'Eliseo. «Anche a me piace un candidato socialista» confessa l'inconfessabile il capogruppo del Pdl Roberto Baldi. Mentre Roberto Cenni ricorda la sua ostilità al fiscal compact di Mario Monti: «I suoi aumenti delle tasse stanno ammazzando il paese». Anche lui un hollandista? Il capopattuglia Pd, Carlesi si incarica di riportare un po' di ordine, almeno sul piano intellettuale: "Siete per Hollande? Stare dalla sua parte significa a livello comunale sfondare il patto di stabilità come ha fatto il sindaco Piero Fassino a Torino, accettando la riduzione di indennità e gettone per sé, i suoi assessori e i consiglieri comunali». Il sindaco di Prato non ci sta e ricorda che oltre al rispetto del patto di stabilità il governo chiede di fare a meno in partenza di 16 milioni. La linea del rigore, però trova certificazione con l'assessore al bilancio Ballerini: il Comune si trova in un progetto pilota con altri 49 enti per sperimentare il governo locale col surplus di bilancio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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