Il Tirreno

Prato

Fotografia e video Cinquant’anni in due si mettono in proprio

di Valentina Ceccatelli
Fotografia e video Cinquant’anni in due si mettono in proprio

12.000 euro per trasformare una passione in lavoro E un sogno: «Lavorare per il National Geographic»

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PRATO. Hanno esattamente 50 anni in due, quindi non chiamateli bamboccioni: Ivan Marianelli, data di nascita 1985, e Niccolò Ceccarelli, 1988, sono più svegli che mai: dal primo gennaio 2012 hanno aperto il loro studio fotografico, Urban Studios, e si occupano di fotografia e produzione video per matrimoni, eventi e spettacoli, collaborando col mondo della moda locale, puntando a target nazionali: «In realtà l'idea è quella di uscire dall'Italia - spiega Ivan - nel 2013 abbiamo in ponte un viaggio a Parigi per estendere il campo d'azione. L'obiettivo è europeo, non vogliamo fossilizzarci qui». L'Urban Studios è una realtà che unisce più professionalità, prerogativa necessaria per restare sul mercato nel campo della comunicazione visiva, ed occupa gli spazi che prima appartenevano alla Darco, azienda di rappresentanza di macchinari tessili: oltre al fotografo e al regista ci sono la truccatrice Letizia Toccafondi, Mirko Lisella, assistente, e Irene Querci, che si occupa di logistica e management: «Ho lasciato economia per la fotografia - spiega Ivan - prima ho fatto il barista, e ho lavorato 3 anni come operatore freelance con piccoli lavoretti, cercando di creare le condizioni adatte per arrivare fin qui». Il socio di Ivan, Niccolò, ha invece frequentato la Northeastern University di Boston, studiando teatro, e la Chapman University di Orange, laureandosi poi in film studies e completando il corso di studi in film production, occupandosi quindi di regia, produzione e sceneggiatura cinematografica, televisiva e teatrale, scenografia, recitazione e critica: la parte video, quindi, è il suo campo e lo esercita in veste di regista, produttore e sceneggiatore. La struttura degli Urban Studios è autofinanziata e in costante evoluzione con l'aiuto delle banche, senza appoggiarsi a terzi: «Economicamente parlando, non abbiamo la famiglia alle spalle - spiega Ivan - nel 2012 una famiglia non può permettersi di finanziare un'azienda nata da poco e in crescita continua: l'investimento iniziale è stato di 12.000 euro. La crisi è drammatica, ma per chi la sa affrontare con creatività può diventare un impulso: siamo una squadra giovane, cosa che a volte penalizza chi entra nel mondo del lavoro, ma siamo convinti di poter stare sul mercato egregiamente e di poter dire la nostra. Siamo un gruppo di professionisti, per quanto giovani, con competenze e specificità». Per quanto giovani, Ivan e Niccolò vantano già diversi progetti di un certo livello, oltre a occuparsi anche di post-produzione ed editing digitale: Niccolò ha lavorato su "Una favola da raccontare" di Aldo Pellegrini e all'episodio pilota di "Bagnini", con Katia Beni e Sergio Forconi, oltre a un buon numero di cortometraggi come La Livella, un omaggio a Antonio De Curtis, tuttora in produzione, e apparizioni teatrali come quella nel ruolo di Borraccio in Molto rumore per nulla di Shakespeare, per la regia di Maurizio Mattioli, o Minosse ne La sala ignota, con la regia di Cascio Pratili; la parte fotografica, invece, spetta a Ivan: «Collaboro tuttora con Radio Insieme - spiega - sono riuscito a far uscire una pubblicazione sui Cavalieri, ho fotografato l'ultimo concerto della Camerata Strumentale Pratese. Qui facciamo anche book e servizi di moda, ma la street photography e i concerti live sono il mio vero capo d'azione: ho fotografato Atene proprio all'inizio degli ultimi scontri», oltre ad aver seguito i concerti di, fra gli altri, Marasco, Morgan, Battiato, Train de vie, Skunk anansie, Subsonica, Fantasia pura italiana, Porto Flamingo e Famiglia Tarallo e fotografato l'edizione 2010 del BlackOut Festival di Galceti, oltre ad aver lavorato con Sara Zanobbio e alla prima del film Articolo uno. «Abbiamo collaborato a creare l'immagine di alcune aziende, negozi e ristoranti pratesi - continua Ivan - per esempio, curiamo l'aspetto grafico per Pop e la sua pagina internet, e siamo al lavoro con Alberto Mangiapane, un under 23, e la sua produzione, girata in ambiente ospedaliero». Anche il web designer che sta curando il loro sito ancora in costruzione, Matteo Desii, è un ragazzo di 24 anni, pratese, che vive e lavora in Francia: «Il sito non è pronto, ma siamo presenti su Facebook, e sul sito www.ivanmarianelli.it» spiega Ivan. Uno degli ultimi progetti che porterà Ivan e Niccolò in giro per l'Italia è il lavoro svolto per Help and birth, organizzazione no-profit che si occupa di lotta alla povertà e del miglioramento delle condizioni di vita dei popoli svantaggiati. Il sogno? «Mosso dalla curiosità come sono - risponde Ivan - arrivare al National Geographic».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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