Il Tirreno

Prato

Baudo in piazza intervista Nesi e Matteo Ye

Il presentatore gira “Viaggio in Italia” e avverte: «I cinesi non hanno intenzione di andarsene»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il ciak a sorpresa è stato girato a metà pomeriggio in un set a cielo aperto improvvisato, davanti alla cattedrale. E' bastato un drappello di curiosi radunati intorno alle telecamere, i macellai del negozio di piazza Lippi e l'ortolana di piazza Duomo che sbirciavano da lontano, per capire che in quella piazza si era fermato qualcuno di importante. Un "vip", uno che magari ha fatto la storia della televisione italiana come… Pippo Baudo. Sì, proprio lui, il super Pippo di Sanremo, Fantastico e Canzonissima, solo per citare alcuni suoi programmi indimenticabili. A Prato per girare una puntata di "Viaggio in Italia", serie tv che andrà in onda a settembre su Raitre che racconterà l'Italia, regione per regione: due i compagni di viaggio scelti da Baudo per la sua avventura pratese, ovvero Edoardo Nesi, vincitore del Premio Strega e Matteo Ye Huiming, di sicuro l'orientale più famoso a Prato per il suo impegno a favore dell'integrazione. «Matteo, lei cos'è? Una specie di sindaco della comunità cinese?» è stata la battuta di Baudo per il portavoce del gruppo di collegamento del consolato a Prato. Il presentatore televisivo ha rincarato la dose per Ye col sorriso sulle labbra: «Quante ore al giorno lavorano i cinesi?». La risposta di Matteo non si è fatta attendere. «Questa domanda sugli orari di lavoro la girerei anche ai pratesi», ironizza Ye che soddisfa subito la curiosità di Baudo sulla presunta "immortalità" dei cinesi. «E' una questione anagrafica. La nostra immigrazione è ancora relativamente giovane. E poi, quanti anni volete farci vivere?», scherza Matteo. Al termine delle riprese, Baudo ci concede anche una breve intervista, non nascondendo la sua simpatia di Edoardo Nesi appena intervistato. «Ho letto sia "Storia della mia gente" che "Le nostre vite senza ieri" e devo dire che mi sono piaciuti entrambi i libri. L'ho detto anche a Edoardo, per molti aspetti il secondo è la prosecuzione naturale del primo». Per Super Pippo quello a Prato è stato un piacevole ritorno. E lo si capisce quando la sua memoria viaggia indietro nel tempo, agli anni Settanta. "Quando Prato ospitava il laboratorio di Ronconi, una delle esperienze teatrali più belle di tutti i tempi. Fu allora che venni in città per la prima volta". Sull'immigrazione cinese Baudo ha una sua idea: «Credo che i cinesi non abbiano intenzione di andarsene da qui».

Maria Lardara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa