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I supermercati aperti di festa accontentano clienti e lavoratori

I supermercati aperti di festa accontentano clienti e lavoratori

PRATO. Una giornata di spesa normale; parcheggi pieni, coda alle casse, qualche reparto un po' più sfornito, ma per il resto ieri sembrava un qualsiasi giorno della settimana in cui andare a comprare...

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PRATO. Una giornata di spesa normale; parcheggi pieni, coda alle casse, qualche reparto un po' più sfornito, ma per il resto ieri sembrava un qualsiasi giorno della settimana in cui andare a comprare carne, frutta verdura e detersivi. Se non fosse stato per qualche bandiera tricolore, all'interno della Pam di via Targetti, non sembrava neppure la festa della liberazione. In questo punto vendita, che è rimasto aperto dalle 9 alle 19,30, i clienti hanno iniziato ad arrivare verso le 8, orario in cui generalmente vengono aperte le porte. «Ho iniziato a lavorare un'ora prima dell' apertura per iniziare a sistemare gli scaffali - spiega Rosetta - e mia ha colpito il gruppetto di persone in attesa, non immaginavo una tale affluenza».

Per la dipendente, come per altri colleghi sia della catena Pam sia dell' Esselunga che ha chiuso alle 14, lavorare in un giorno di festa non è un grosso problema. «E' una giornata di lavoro come tante altre - spiegano - del resto anche prima capitava di lavorare la domenica». Per questa apertura straordinaria non sono stati utilizzati gli studenti, ma il personale regolarmente assunto. L'impressione è che in momenti di crisi bisogna rimboccarsi le maniche e cercare di appesantire un po' la busta paga. Molto entusiasmo, invece, sul fronte dei clienti che hanno affollato i supermercati per tutta la giornata; avere la possibilità di fare la spesa anche in un giorno di festa è percepito come un servizio in più. «Questa mattina quando mi sono alzata - spiega Giovanna - ho visto che c'era il sole, così sono venuta al supermercato per acquistare la carne, le salsicce e i wurstel. In macchina mi aspetta la mia famiglia per andare a fare una grigliata in vallata». Anche le persone anziane non disdegnano l'apertura straordinaria. «Prima di venire a fare la spesa - spiega Rodolfo - sono andato alle commemorazioni per il 25 aprile, ora torno a casa piano piano». Per altri andare a fare la spesa è stata l'occasione per fare una passeggiata in bicicletta lungo la pista ciclabile. «Abbiamo comprato lo stretto indispensabile per il pranzo di oggi - spiega una giovane coppia - ora rifacciamo il percorso all' inverso. Abbiamo aggiunto l'utile al dilettevole, anche perché il sabato non riusciamo mai a venire insieme al supermercato».

Se in tanti hanno affollato i supermercati (ottimi affari anche nei punti Conad aperti ieri), qualcuno, passando davanti alle sedi aperte ha anche scossa la testa. «Non c'è da stupirsi più di nulla - commenta Francesco - è una tattica psicologica molto sottile; creare un bisogno indotto. Per anni abbiamo fatto la spesa il sabato mangiando il pane non fresco e siamo sopravvissuti lo stesso».

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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