Sicurezza
Terza farmacia, il Comune dà l’ok
Nascerà tra via del Granaio e Santa Cristina in Pilli. La documentazione inviata in Regione, il bando entro l’anno
POGGIOACAIANO. Poggio a Caiano apre le porte ad una nuova farmacia, la terza del territorio. Grazie al decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti, infatti, il serviziopuò essere potenziato. Il comune mediceo è piccolo ma molto popolato e il provvedimento stabilisce il rapporto di una farmacia ogni 3300 abitanti. Poggio ne ha quasi diecimila e dunque alle due farmacie sistenti, la Farmacom e la Zeppini, molto presto se ne aggiungerà una terza.
Attenzione. Il decreto del governo prevede che il nuovo punto vendita sia frutto dell'iniziativa di un farmacista che non ha già una propria attività. Significa possibilità di impiego per chi non ce l'ha anche se aprire una farmacia comporta un investimento non indifferente e soprattutto non alla portata di tutti.
L'area individuata dall'amministrazione comunale per aprire il nuovo negozio è a sud ovest di Poggio, tra via Granaio e Santa Cristina in Pilli. Una scelta dettata da tre fattori. L'attuale copertura intanto: Poggetto è servita dalla Farmacom, collocata in via Monticello nel cuore della frazione medicea; Poggio centro dalla Farmacia Zeppini che si trova in via Risorgimento. Il secondo fattore è la distanza che la nuova attività dovrà avere dai negozi appena elencati, che per legge deve essere almeno di duecento metri. L'ultimo fattore considerato guarda al futuro e in particolare alla riqualificazione di via Granaio che secondo il piano strutturale sarà trasformata da artigianale a residenziale. Si prevede dunque un aumento di popolazione a cui la farmacia farebbe comodo.
La delibera di giunta sarà inviata alla Regione che avrà il compito di preparare e pubblicare il bando regionale necessario per la selezione. Ripetiamo che chi partecipa al bando non può già essere titolare di un'attività. E dunque, ad esempio, il consorzio di farmacie comunali Farmacom di cui Poggio è socia, non potrà partecipare. Si dirà che il Comune non ha tutelato gli interessi della propria partecipata permettendo l'arrivo di un concorrente, ma in realtà di tratta di un obbligo di legge. Se l'adeguamento non fosse partito dal Comune, sarebbe intervenuta direttamente la Regione. «Da una parte diamo un ulteriore servizio alla popolazione – spiega l'assessore alla sanità Antonio Castellano – dall'altra diamo l'opportunità ad un laureato in farmacia con l'abilitazione professionale, a metter su una propria attività». I tempi di pubblicazione del bando al momento, non sono certi. Sicuramente entro l'anno.
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