Il dolore
Palazzo Pretorio aperto nel 2013
Per l’allestimento è in lizza il progetto dell’architetto dei Gigli
PRATO. Palazzo Pretorio verso la riapertura. La promessa dell'assessore alla cultura Anna Beltrame è di riconsegnare a Prato nel 2013 il prestigioso palazzo cittadino chiuso al pubblico dal 1998. A breve distanza toccherà il taglio del nastro al museo Pecci raddoppiato. Questi almeno sono gli auspici. Che, se mantenuti, consentirebbero a Prato di poter contare su un'ottima cartolina in chiave di marketing territoriale.
«Dovrà servire da perno per un decollo del turismo a Prato e come museo pensato in maniera flessibile» spiega Beltrame. Tesi rafforzata dall'assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni, che dà di palazzo Pretorio la definizione di "museo che vive". Per intuire cosa i due amministratori intendano è sufficiente pensare all'assetto del piano terra che la giunta vuole dare al palazzo: ospiterà mostre temporanee, documenti sulla storia del palazzo e funzioni multimediali. Con un'analogia, si potrebbe definirlo una vetrina, che cambia volto rapidamente e dà il pretesto ad ogni pratese e forestiero per tornarla a visitare periodicamente. Salendo, al primo piano si troveranno opere del '300-'400, al secondo del '500-’600 mentre al terzo troveranno spazio gli artisti moderni e contemporanei a partire dalle opere del conterraneo Francesco Bartolini. Ad annunciare la vicinanza del traguardo della definitiva riapertura del palazzo è stata ieri mattina in palazzo comunale la stessa Beltrame, che ha presenziato all'apertura delle buste con i nomi dei vincitori dei progetti per gli allestimenti del museo civico. Ad aggiudicarsi la palma dei migliori sono stati ex aequo due progetti, presentati da due architetti fiorentini: Adolfo Natalini e Lorenzo Greppi. Il primo è noto al grande pubblico per aver firmato il disegno architettonico del centro commerciale I Gigli e per altre opere di valore più prettamente culturale. Portano la sua firma ad esempio gli allestimenti del museo del Tessuto, del nuovo museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore e delle scuderie medicee di Poggio a Caiano. L'altro team premiato è messo in piedi dall'architetto Lorenzo Greppi, che in passato ha curato buona parte degli allestimenti del Parlamento Europeo a Bruxelles, occupandosi a Prato di una mostra del 2004 su Filippino Lippi. I due vincitori si spartiranno un assegno di 20.000 euro. Entrambi, però, saranno a breve nuovamente sollecitati dalla commissione esaminatrice, la quale chiederà entro un mese degli approfondimenti per decidere su quale dei due progetti optare definitivamente. A giugno i progetti finalisti - in tutto 12 - saranno esposti a piano terra di palazzo Pretorio.
Carlandrea Poli
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