Sicurezza
«I partiti non candidino i condannati»
PRATO. Anche a Prato prende il via la mobilitazione di Fli per ripulire la politica e la pubblica amministrazione dai corrotti. Ieri mattina Riccardo Bini ha presentato i due ordini del giorno che...
PRATO. Anche a Prato prende il via la mobilitazione di Fli per ripulire la politica e la pubblica amministrazione dai corrotti. Ieri mattina Riccardo Bini ha presentato i due ordini del giorno che nelle prossime sedute saranno sottoposti all’attenzione sia del consiglio comunale che provinciale. Il primo chiede al Parlamento una modifica del codice penale che preveda l’allontanamento definitivo e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici di chi è condannato per determinati reati come l’associazione a delinquere, il peculato, la concussione, la corruzione, la turbativa degli appalti, rapina, estorsione, usura e traffico illecito di rifiuti. Il secondo si rivolge ai partiti e ai movimenti politici affinchè inseriscano nei propri statuti il divieto di non candidare nelle loro liste e di non indicare per incarichi pubblici chi è stato condannato anche in via non definitiva per questo tipo di reati.
A breve partirà anche una petizione popolare da presentare in Parlamento. «Torniamo a dare alla politica la sua dignità – afferma Riccardo Bini – Sono maturi i tempi per darle nuova credibilità. Vogliamo e crediamo nella politica con la "p"maiuscola. Siamo garantisti - aggiunge - ma talvolta dovrebbe essere pesata l'opportunità di un passo indietro se si hanno dei conti in sospeso con la giustizia. Ai partiti spetta il compito di selezionare le proprie classi dirigenti con trasparenza e rigore sulla base di requisiti di onestà, onorabilità, insospettavilità e merito. La nostra iniziativa- conclude - è tesa a creare dei filtri per evitare che in futuro la poltica possa essere nuovamente inquinata. E' necessario che i partiti diano subito una chiara prova di rinnovamento e legalità». Per chi vuole saperne di più si può consultare il sito www.listepulite.it.
Eleonora Barbieri
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