Sicurezza
Tutti uniti nella lotta all’illegalità
Vertice in Provincia per studiare strategie contro l’evasione fiscale. Al centro l’incrocio di banche dati
PRATO. Si profila, per i prossimi mesi, un salto di qualità nell'azione di contrasto all'evasione fiscale. Lo hanno annunciato ieri mattina in Provincia l'assessore regionale al Bilancio e Tributi, Riccardo Nencini, il prefetto di Prato, Maria Guia Federico con il presidente della Provincia Lamberto Gestri. L'azione già sviluppata a Prato dal tavolo del Patto per Prato sicura si intreccerà e integrerà con il progetto del "tavolo territoriale antievasione" che lo stesso assessore Nencini sta promuovendo su tutto il territorio regionale e che ha come obiettivo primario quello di sviluppare le relazioni virtuose tra le diverse banche dati dei soggetti che operano in questo ambito, dall'Agenzia per le entrate a quella del Territorio.
Il presidente Gestri, aprendo l'incontro, ha messo in evidenza «la necessità di lavorare per caratterizzare la lotta all'evasione con risultati concreti, andando a fondo con determinazione al contrasto all'illegalità». La strategia della Regione è chiara: fare squadra. A Prato il tavolo antievasione potrebbe operare all'interno del Patto per Prato sicura. «Non è infatti obbligatorio raddoppiare - ha spiegato l'assessore Nencini - Se un tavolo esiste, si può lavorare all'interno di quello: l'importante è il lavoro che viene fatto e il risultato». E con l'occasione l'assessore ha consegnato al presidente della Provincia, Lamberto Gestri, il canovaccio di idee e possibili azioni che la settimana scorsa ha condiviso con le associazioni di categoria, incontrate presso la Camera di Commercio.
A Prato l'emergenza più grande riguarda il lavoro sommerso, l'evasione e l'illegalità nelle aziende del distretto, in particolare in quelle condotte da cittadini stranieri. Le imprese con titolare nato all'estero a giugno dell'anno scorso erano 7.648 (il 25% del totale) e 4.945, cioè il 65%, cinesi. «Per risolvere il problema, che non è più solo pratese, - ha ripetuto Nencini - i blitz non sono sufficienti. Ai blitz abbiamo così pensato di accompagnare azioni che si riassumono in tre filoni: emersione del sommerso, contrasto dell'illegalità ma anche un'attività che aiuti l'integrazione". All'incontro hanno partecipato numerosi amministratori locali. C'erano gli assessori Adriano Ballerini e Aldo Milone per il Comune di Prato, i sindaci di Montemurlo e Poggio a Caiano, Mauro Lorenzini e Marco Martini, il vicesindaco di Vaiano, Primo Bosi, e quello di Vernio, Paolo Lucarini. Presente anche il procuratore Piero Tony, il questore, Filippo Cerulo, e i comandanti provinciali di Guardia di Finanza, Gino Reolon, e Carabinieri, Emilio Mazza. I lavori sono stati coordinati da Salvo Santoro e Luigi Idili, dirigenti - rispettivamente - della Provincia di Prato e della Regione Toscana, Sono intervenuti anche il presidente della Camera di Commercio, Carlo Longo, e i rappresentanti dell'Agenzia delle entrate, dell'Agenzia del Territorio, di Inps e Inail, del Dipartimento sicurezza della Asl 4 e dell'Agenzia delle dogane.
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