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Referendum dell’acqua: campagna di obbedienza civile

Referendum dell’acqua: campagna di obbedienza civile

Con la vittoria, lo scorso 12 e 13 giugno 2011, del 2° quesito referendario, è stata abrogata la norma che prevedeva la “remunerazione del capitale” dalle tariffe del Servizio Idrico. Il Referendum è...

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Con la vittoria, lo scorso 12 e 13 giugno 2011, del 2° quesito referendario, è stata abrogata la norma che prevedeva la “remunerazione del capitale” dalle tariffe del Servizio Idrico.

Il Referendum è stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti. E la risposta dei cittadini (95,8% di SI a favore della cancellazione del profitto) è stata chiarissima: i cittadini italiani hanno ribadito che l’acqua non è una merce, e quindi va sottratta alle logiche del profitto. Anche nel territorio pratese le percentuali dei votanti hanno rispecchiato il dato nazionale.L’effetto della vittoria del Referendum sulla “remunerazione” è scritto molto chiaramente sulla sentenza di ammissibilità del Referendum della Corte Costituzionale (n.26/2011): “La normativa residua è immediatamente applicabile” e “non presenta elementi di contraddittorietà”. Quindi fin dal 21 luglio 2011, data di abrogazione degli articoli di legge oggetto del Referendum, Ato e gestori avrebbero dovuto adeguare le tariffe all’esito del Referendum.

La “remunerazione del capitale” è una cifra che incide sulle bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del Piano d’Ambito e del Piano degli Investimenti in esso contenuto, fra il 10% ed il 25%, variando da un anno all’altro.Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, attraverso i Comitato Acqua Bene Comune del territorio, ha già inviato ormai da mesi agli Ato ed ai sindaci la diffida ad applicare con tempestività l’esito del referendum abrogativo, eliminando dalla tariffa la quota di “remunerazione del capitale investito”. Anche il Comitato Acqua Bene Comune Prato ha inviato la diffida all’Ato 3 – Medio Valdarno, ed a tutti i sindaci del territorio pratese in data 8 settembre 2011. Nessuno ha risposto.

Per questo in tutta Italia il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua chiede a tutti i cittadini italiani di aderire alla campagna di “obbedienza civile”.

La campagna di “obbedienza civile” è semplice: consiste nel chiedere con una lettera il rimborso della quota corrispondente alla “remunerazione del capitale investito” per le bollette pagate a partire dal 21 luglio 2011, procedendo poi, nel caso tale richiesta non avesse seguito, a calcolare l’ammontare della cifra sulla prossima bolletta, provvedendo quindi a pagarla al netto di tale cifra non dovuta.

Comitato Acqua Bene Comune Prato

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