Sicurezza
Lega: «Diamo vita al Deco il marchio delle eccellenze»
MONTEMURLO. «Diamo vita ad un marchio "De.Co." (Denominazione Comunale) per tutelare le eccellenze del nostro territorio come l'olio di Montemurlo o il pinot nero». Questo chiede Laura Arcangioli,...
MONTEMURLO. «Diamo vita ad un marchio "De.Co." (Denominazione Comunale) per tutelare le eccellenze del nostro territorio come l'olio di Montemurlo o il pinot nero». Questo chiede Laura Arcangioli, segretaria della Lega montemurlese, al sindaco Mauro Lorenzini. Che scuote la testa: «Non ce n'è bisogno, i nostri prodotti sono già tutelati dalla filiera corta». L'idea della Lega punta ad arginare le liberalizzazioni del governo, che «costringe ad abrogare a livello comunale una delibera del consiglio comunale nella quale chi intendeva avviare un'attività di somministrazione di alimenti e bevande doveva avere determinati requisiti - spiega l'Arcangioli - Tra i quali quello favorire la conoscenza dei prodotti del territorio come vini prodotti nella nostra provincia e menù toscani. Basterà un semplice consiglio comunale per il rilascio del marchio che tutelerà senza alcun dubbio i nostri produttori locali, assicurando loro una formidabile pubblicità. Spero la nostra proposta venga accolta e che i negozianti possa usufruire di apposite vetrofanie per essere riconosciuti - conclude l'Arcangioli - La tutela dei prodotti locali e dei produttori supera qualsiasi differenza ideologica».Il sindaco di Montemurlo però non cede.
«Quando abbiamo prodotto "cuore divino", il cioccolatino fatto da un'azienda locale con il vino montemurlese, il Comune ha registrato il marchio, quindi non c'è bisogno di adottare altri marchi o bollini - spiega - La stessa filiera corta non solo fornisce delle agevolazioni a quegli esercizi commerciali che ne fanno parte ma con il progetto Cambusa svolge già un'importante azione di promozione dei nostri prodotti».
L'idea della "De.Co." è stata lanciata nel 1999 da Luigi Veronelli, il famoso enologo scomparso nel 2004.(a.p.)
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