Attenzione
Lavoro fisso e credenziali
Il mutuo dal punto di vista degli istitutI di credito
PRATO. Un piccolo sondaggio fra alcune banche cittadine per capire il profilo socio economico di chi può richiedere un mutuo.
«Con una garanzia di un reddito di 2200 euro - spiega Franco Tonato responsabile gestione Regione Toscana della Popolare di Vicenza - non abbiamo difficoltà a concedere un mutuo, naturalmente è necessaria la perizia della casa, finanziamo fino al 60% del totale. E’ necessario inoltre che il lavoro sia regolato da un contratto a tempo indeterminato. Riscontriamo però - aggiunge - una mancanza di richieste, l'impressione è che in attesa di tempi migliori si preferisca pagare un affitto piuttosto che un mutuo, visto anche quanto incide lo spread che per noi si aggira intorno al 3,5%».
Al Credem prima di accedere un mutuo vengono incrociate alcune variabili fondamentali: «Per i liberi professionisti - spiega Federico Cavicchi direttore della sede - è necessario presentare il bilancio in attivo di almeno due esercizi, per i dipendenti valutiamo da quanto tempo è in essere il contratto, ma anche presso quale azienda. Meglio se è nostra cliente perché abbiamo uno storico che ci aiuta a valutare meglio la situazione. Viene anche conteggiato il carico familiare, inoltre proponiamo una polizza Cpi che tutela banca e cliente in caso di perdita del lavoro».
Se si rientra nel profilo ideale, però, bisogna fare i conti con lo spread che spesso agisce da deterrente.
«Lo scorso anno - conclude Cavicchi - abbiamo registrato un calo tra il 30 e il 50% nella richiesta dei mutui».(a.a.)
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