Il Tirreno

Prato

l’iniziativa

Credetemi, le banche danno i soldi per la casa

Un immobiliarista diffonde la sua convinzione comprando pagine di pubblicità sui giornali

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PRATO. Gli istituti di credito non sono più sul banco degli imputati, ma oltrepassano la barricate per mettersi a fianco delle famiglie che chiedono un mutuo, è tutta questione di corretta informazione. Una tesi decisamente controcorrente sostenuta da Fernando Meoni titolare dell'agenzia Tuscania Immobiliare che ha realizzato un sondaggio fra dieci banche locali a cavallo fra il mese di febbraio e quello di marzo. E che ne ha fatto? Per pubblicizzare la sua tesi, rassicurare quanti volessero comprare casa ma pensano ancora alla banca “matrigna”, ha acquistato sui giornali locali, un pagina intera di pubblicità. L’inizio del lungo scritto è tutto un programma: «We care...».

«Sette banche - spiega- erogano sistematicamente mutui con un'oscillazione compresa fra il 75% e il 100% del valore dell'immobile». Quindi su una casa del valore di 180 mila euro finanziano fino a 150 mila euro, una notizia interessante, anche perché alcuni istituti bancari a fine 2011 avevano sospeso l'erogazione dei mutui. Il problema potrebbe essere le credenziali che vanno presentate. In tempi di precariato, sia nel trovare sia nel mantenere un lavoro, fornire delle garanzie non è facile. «La notizia sorprendente - spiega Meoni - è che con due stipendi da 1.100 euro ciascuno è possibile accedere ad un muto trentennale con una rata mensile di 700 euro e un tasso di interesse del 4,5% circa. Anche i tempi sono brevi: 15 giorni per la delibera e 60 per l'erogazione». Niente ipoteche sulle case dei genitori e neppure garanzie da terzi, naturalmente è necessario che il lavoro sia regolato da un contratto a tempo indeterminato. Meoni sostiene anche che la funzione dell'agenzia immobiliare in questo momento è fondamentale. «Siamo noi che facciamo una prima scrematura dei clienti - dice -quando arrivano a comprare la casa spesso ci chiedono anche consigli su come ottenere un mutuo, per questo abbiamo stipulato una serie di accordi con le banche che però a loro volta dovrebbero stilare una sorta di profilo per chi vuole accedere ad un mutuo. Questo eviterebbe perdite di tempo da parte di tutti. L'impressione più che palpabile è che parlandone si possa dare corso ad un circolo virtuoso».

Effettivamente una sorta di "presentazione" alla banca è molto gradita. Alcuni istituti di credito, come il Credito Emiliano attraverso Creacasa hanno una gestione dedicata ai rapporti con le agenzie. «In questo caso - spiega Federico Cavicchi direttore della sede di Prato - abbiamo un elenco di agenzie gigliate con cui abbiamo stipulato accordi specifici, mentre per i mutui tra privati gestiamo la pratica direttamente in filiale».

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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