Il Tirreno

Prato

«Uscite da Chinatown e visitate il Pecci»

di Riccardo Tempestini
«Uscite da Chinatown e visitate il Pecci»

L’invito rivolto dal console cinese Zhou Yunqi ai propri connazionali in occasione dell’apertura di “Moving Image in Cina”

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PRATO. «Uscite da Chinatown e frequentate la vita culturale cittadina, i musei, i teatri, le feste» così la console generale della Cina a Firenze, Zhou Yunqi, rivolgendosi ai connazionali presenti, ieri pomeriggio al Centro Pecci per l'inaugurazione di"Moving Image in China 1988-2011".

«Sono felice di vedere così tanti cittadini cinesi e le iniziative culturali sono il miglior modo per fare integrazione» ha continuato la diplomatica . Ma nelle sale espositive c'erano anche tanti pratesi: «Mai visto così tanti cinesi al museo Pecci», oppure «grazie a loro ho capito qualcosa» e ancora , «chissà come sarà contento Milone». Ecco alcuni dei commenti più sentiti ieri pomeriggio nelle sale del espositive per l'inaugurazione de"La più competa retrospettiva che racconta la storia della video art cinese" come recita il sottotitolo della mostra organizzata in collaborazione con il Minsheng art Museum di Shanghai.

Una mostra dalla lettura non facile per via della lingua, come hanno commentato molti dei tantissimi visitatori alla vernice, ma forse proprio per questo sarà utile seguire il consiglio di uno dei custodi, «seguire i video insieme ad un cinese, possibilmente uno dei residenti della nostra Chinatown o meglio del Macrolotto zero, che già conoscono bene l'italiano».

Accanto agli schermi , più o meno grandi, infatti, ci sono le rispettive cuffie, ma ieri sono rimasti inutilizzati, perché per gli italiani è praticamente inutile mettersele, dato che si può ascoltare solo il cinese, qualche video ha i sottotitoli in inglese, ma in ogni caso la direzione del museo ha organizzato una fitta serie di visite guidate, in collaborazione con l'associazione Associna. Impossibile dare consigli su quale video merita di più fra i 40 in programmazione, ma è d'obbligo una sosta davanti a "Factory" realizzato da Chen Chieh- jen nel 2003, perché sembra girato in uno dei tanti stanzoni sfitti della Chinatown pratese.

In un altro video molto particolare, si vede un pugile che si allena con un insolito saccone, ovvero un grande cactus, oppure quello girato dall'artista più alla moda, Yang Fudong, che ha lavorato anche per Prada.

Ma torniamo alla video storia, curata da He Juxing, Guo Xiaoyan, Zhou Tiehai e Marco Bazzini divisa in quattro sezioni che ripercorrono lo sviluppo della video arte cinese dalla fine degli anni '80 fino ad oggi, proponendosi come una delle mostre più esaustive e sistematiche su questo fenomeno, come hanno spiegato gli addetti ai lavori dopo averla vista nel settembre scorso al museo di Shanghai.

Ricordiamo che la mostra si può visitare fino al 29 luglio. Orari apertura: tutti i giorni ore 10-19, dal 30 maggio ore 16-23, chiuso il martedì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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