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Due presidenti per Crida e Cgfs Accordo all’italiana

di Pasquale Petrella
Due presidenti per Crida e Cgfs Accordo all’italiana

 Scenari sempre più foschi sul futuro di Fondazione Crida e Cgfs. La convergenza fra i vari soci su un unico nome da proporre come presidente dei due enti non sembra esserci e le ultime

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PRATO. Scenari sempre più foschi sul futuro di Fondazione Crida e Cgfs. La convergenza fra i vari soci su un unico nome da proporre come presidente dei due enti non sembra esserci e le ultime previsioni lasciano trasparire l'ipotesi di una divisione delle due cariche così da avere due presidenti, uno nominato dal sindaco di Prato per la guida della Fondazione Crida ed uno nominato dai sindaci degli altri comuni della Provincia, a guida centrosinistra, per il Centro giovanile di formazione sportiva.

In questa eventuale divisione è evidente che ci sarà qualcuno che andrà a rimetterci e visto che i due enti sono strutture complesse e con tante persone che vi operano al loro interno, la preoccupazione è tanta. L'assessore allo Sport del comune di Prato, Matteo Grazzini, che conduce le trattative per conto del sindaco Cenni, sembra essersi impuntato sull'indicazione del consigliere provinciale del Pdl, Matteo Cocci, mentre sull'altro fronte dopo aver proposto Andrea Becheroni (insegnante di educazione fisica) e aver tentato una mediazione ritirando il nome di quest'ultimo, non sembrano essere disposti a fare ulteriori passi indietro sul nome del secondo candidato, il giornalista sportivo Massimiliano Martini. In un tira e molla che dura ormai da mesi, l'assessore Grazzini ha annunciato che il presidente verrà fatto entro la fine del mese. Una dichiarazione che anziché sollevare gli animi ha creato ancor più angoscia negli operatori che temono scelte politiche forzate che potrebbero mal conciliarsi con la necessaria competenza e disponibilità indispensabili per guidare gli enti. E se la soluzione dovesse essere davvero quella dei due presidenti allora sì che si verificherà un pasticcio all'italiana che potrebbe accentuerà i problemi anziché risolverli. Due presidenti ed un direttore sportivo per il Cgfs. Su quest’ultima figura è stato fatto il nome di Dario Carabellese, ex insegnante di educazione fisica ed attuale vicepresidente del Csi pratese. Ma anche la sua figura, a questo punto, è entrata in discussione per quei fantomatici equilibri politici che stanno bloccando le nomine ormai da mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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