La manifestazione
Acquisite 44 formelle di Venturi
Il patrimonio artistico della Diocesi si arricchisce anche con una “Via Crucis”
PRATO. Sono due le installazioni di Venturino Venturi che andranno ad arricchire il patrimonio artistico di Prato: volute dal vescovo Gastone Simoni, sono quasi un saluto alla città. Sono 44 formelle in gesso e polvere di marmo, dipinte ad olio negli anni '80, raffiguranti scene evangeliche: «Sono ricche di significato e bellezza - dice don Giuseppe Billi, presidente della Commissione di arte sacra - sono state sistemate nell'atrio d'ingresso del Palazzo Vescovile, dove le persone possono sostare e ammirarle».
«L'arte di Venturi è sempre stata dedicata all'iconografia evangelica - spiega la direttrice del Museo Venturino Venturi, Laura Fiaschi - il suo modo di lavorare è sempre stato libero da ogni costrizione e ideologia, con un approccio talmente semplice e spontaneo da avvicinarsi alla più intima preghiera». L’iniziativa avviene a dieci anni dalla morte dell’artista toscano nato a Loro Ciuffenna in provincia di Arezzo nel 1918 e si inserisce all’interno di una serie di even ti dedicati alla sua figura. Come le mostre temporanee a Fiesole e a Pontassive.
L'episcopato di monsignor Gastone Simoni pare essersi svolto nel segno di Venturi: «La prima mostra organizzata fu la sua - ricorda don Billi - è poesia, con una grande sostanza. Tutti i grandi uomini di cultura andavano a farsi ritrarre da Venturino Venturi, compreso Ungaretti, sebbene la critica lo sottovalutasse».
Le opere possono essere semplici ma, nelle parole del vescovo Gastone Simoni, hanno una profonda spiritualità: «Sono molto felice di questa acquisizione - spiega - e, insieme al timore che non tutti capiscano queste opere, ho la speranza che chi le giudica ingenue e infantili si ricreda e ne colga la profondità».
Oltre alle 44 formelle, la cappella di Santo Stefano ospiterà le 14 stazioni della Via Crucis e la resurrezione, realizzate in lamine d'alluminio incise a sbalzo: «Il valore artistico di tutto questo - spiega il direttore dei musei diocesiani Claudio Cerretelli - si aggira intorno ai 100.000 euro. La Via Crucis di Venturi sarà qui in pianta stabile».
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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