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Viabilità e nuovo stadio La fantasia corre veloce

Viabilità e nuovo stadio La fantasia corre veloce

PRATO. Una viabilità alternativa che smisti il traffico fra il retro dell'attuale stadio Lungobisenzio e il sedime della ferrovia. Il dibattito sul nuovo stadio andato in onda ieri in consiglio...

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PRATO. Una viabilità alternativa che smisti il traffico fra il retro dell'attuale stadio Lungobisenzio e il sedime della ferrovia. Il dibattito sul nuovo stadio andato in onda ieri in consiglio comunale ha aguzzato l'ingegno della giunta comunale e ravvivato il senso critico dell'opposizione. L'assessore all'urbanistica Gianni Cenni ha preso le redini fissando alcuni punti fermi nello scambio con l'assemblea: «Per prima cosa dobbiamo pensare a quale tipo di impianto andremo a costruire e quali saranno le prospettive per l'Ac Prato - ha spiegato nell'introduzione -. Se si pensa alla serie B per esempio avremo bisogno di una struttura con 10.000 posti e una disponibilità di spazio maggiore».

Secondo una stima del suo collega allo sport, Matteo Grazzini si può ragionevolmente pensare a uno spazio di circa 5 ettari. Possibilmente - questo è il parere di Gianni Cenni, condiviso dal resto dell'amministrazione - fuori da via Firenze, compressa fra la linea ferroviaria e il fiume Bisenzio. I propositi del nuovo piano strutturale sull'intenzione di riqualificare i magazzini generali in comproprietà fra Camera di Commercio e Fs impiantando degli outlet sono oramai noti, il titolare dell'Urbanistica però ha aggiunto un'ulteriore suggestione: «Potremmo creare prima del sottopassaggio della ferrovia sul ponte Petrino una circolazione alternativa che percorra il retro dello stadio e liberi via Firenze. Qui il segmento lungo la tribuna centrale, che secondo la Sovrintendenza non può essere architettonicamente trasformata, varrebbe pedonalizzarlo».

La creatività di Cenni Gianni ha finito per tirarsi indietro anche quella dell'altro Cenni, Roberto. «Un'ipotesi da tenere in considerazione è completare lo stadio con una serie di servizi, per consentire alle famiglie di vedere la partita e di andare al cinema o a fare la spesa nella stessa struttura - ha immaginato il sindaco -. La struttura consentirebbe a quel punto agli investitori privati di poter rientrare dal capitale impiegato nella costruzione. Perché non pensare, inoltre, a creare attorno un polo scolastico sul modello dello stadio di Londra?». L'opposizione, capitanata dai capigruppo di Pd e Idv Massimo Carlesi e Aurelio Donzella hanno chiesto di non dare la stura a nuova cementificazione. Pensiero sul quale in parte si è concentrato anche il consigliere democrat - nonché tifoso del Prato - Matteo Biffoni: «Stiamo attenti a non considerare come ipotesi quella dello stadio del futuro all'interno del Lungobisenzio in un'area riqualificata ad appena 500 metri dal centro storico. Ricordo che il tempo dell'innamoramento degli stadi in periferia è nato e morto con i mondiali di Italia '90». (c.p.)

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