Sicurezza
Sciopero di otto ore della Cgil e presidio davanti alla Prefettura
L’iniziativa per richiamare l’attenzione sul problema del precariato e degli esodati
Uno sciopero di otto ore per i lavoratori del tessile, della metalmeccanica dell' edilizia, delle Poste e di Unicoop e un presidio davanti alla Prefettura per porre, ancora una volta, l'attenzione sulla questione del precariato e degli esodati. «L'accordo sul problema della reintegra relativa all'articolo 18- ha sottolineato il segretario generale della Cgil Alessandro Fabrizzi - non ha certo messo la parola fine alle questioni relative al lavoro; nonostante le dichiarazioni del ministro Fornero esistono ancora 46 tipologie di contratti e il problema degli esodati non è assolutamente risolto, anche a Prato ne contiamo quasi 1800.
I quattrocento lavoratori che hanno sfidato la pioggia battente stamani hanno protestato anche contro la mancanza degli ammortizzatori sociali. «Grazie a questo sistema - ha sottolineato Fabrizzi - che in dodici anni ha coinvolto 18.000 lavoratori del tessile, siamo riusciti a contenere l'impatto sociale, ora sarà sicuramente più difficile». La Cgil è preoccupata anche per il futuro dei giovani, che con l'allungamento dell' età pensionabile, avranno ancora più difficoltà a trovare un lavoro. A testimonianze delle difficoltà che anche i lavoratori pratesi stanno vivendo hanno preso la parola operaio del settore metalmeccanico, un esodato delle poste e uno della Sacem, azienda del gruppo Sasch. Per i precari, in difficoltà a partecipare alle iniziative del sindacato, per il ricatto esercitato direttamente dalle aziende, ha preso la parola Giovanni Santi, segretario del Nidil.
Alessandra Agrati
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