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«La filiera della moda è tradizione e innovazione»

«La filiera della moda è tradizione e innovazione»

PRATO. Occorre fare un passo in avanti tenendo insieme tradizione e innovazione, creatività e nuove tecnologie. E’ attorno a questo messaggio che si sono dipanati gli interventi degli esperti di...

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PRATO. Occorre fare un passo in avanti tenendo insieme tradizione e innovazione, creatività e nuove tecnologie. E’ attorno a questo messaggio che si sono dipanati gli interventi degli esperti di promozione del settore moda, che mercoledì sera si sono dati appuntamento nella sede dell’Opificio Jm per aprire un confronto su “La filiera della moda: dalla creazione alla distribuzione. Nuove opportunità e soluzioni innovative”organizzato dall’associazione Pratofutura in collaborazione con ToscanaIn.

Di fronte a una platea “affamata” di idee traducibili in buone pratiche per il rilancio del distretto, gli ospiti hanno cercato di fornire spunti creativi partendo da un’analisi delle problematiche del contesto economico locale. Da un osservatorio privilegiato come quello del noto marchio Patrizia Pepe, il fondatore Claudio Orrea ha raccontato come in vent’anni di gestione aziendale sia riuscito a innovare il processo produttivo.

«Prima cercando di accorciare i tempi del sistema di confezione, poi iniziando a farci conoscere all’estero - ha detto - a questo proposito, determinanti sono state la creazione di una squadra che si occupa internamente dei sistemi informativi, dalla vendita on line alla gestione dei social network: questi sono molto utili poiché consentono di avere un riscontro diretto con i consumatori».

L’invito a non sottovalutare le potenzialità delle nuove tecnologie è arrivato anche da Nicola Zago, esperto di marketing :«Credo che la capacità di riscoprire la sintesi tra il saper fare qualcosa di unico in maniera artigianale e le nuove vie del marketing digitale, possa fare la differenza nel rilancio del distretto a livello globale». Per Lapo Cianchi, responsabile della promozione del marchio Pitti Immagine, il segreto, invece, è scommettere sui giovani: «Da alcuni anni stiamo puntando molto sui nuovi talenti e sulla ricerca perché è quello che i compratori esteri cercano quando vengono alle nostre fiere in Italia - conclude- ritengo perciò che i designer siano importantissimi per dare impulso a tutta la filiera e ben vengano le scuole».

Barbara Burzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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