Il dolore
I detenuti recitano Amleto
Domani lo spettacolo diretto da Livia Gionfrida nel carcere della Dogaia
PRATO. Forse non tutti sanno che il carcere della Dogaia da qualche anno ospita un laboratorio teatrale per detenuti. Lo spettacolo "Hamlet's dream" realizzato quest'anno, nell'ambito dell'esperienza dal Teatro Metropopolare, è stato inserito nel cartellone "Nuova scena Toscana" del Magnolfi Nuovo ed è atteso per domani alle 14,30 nella casa circondariale della Dogaia. Le prenotazioni- secondo le regole per accedere al carcere- sono state raccolte nei giorni scorsi. Lo spettacolo è per un massimo di 40 spettatori. Nel cast ci sono una ventina tra detenuti e artisti di tutte le nazionalità.
Abbiamo chiesto a Livia Gionfrida, regista e ideatrice del progetto, di raccontarci lo spettacolo.
«Portiamo avanti questo laboratorio all'interno del carcere da cinque anni- spiega Gionfrida- ormai è diventata un'esperienza fondamentale. Questo spettacolo, ispirato alla storia di Amleto, ha debuttato lo scorso 7 dicembre, stasera lo metteremo in scena per i dipendenti del carcere e per i detenuti, domani invece ospiteremo il pubblico del Magnolfi».
«Ci tengo a precisare - aggiunge la regista siciliana- che nonostante apparentemente si tratti di un progetto simile a quello svolto da Punzo nel Carcere di Volterra, questo spettacolo è un'altra cosa. In questi anni abbiamo creato un nostro modo di fare teatro carcere, lavorando prima su un training fisico e vocale con gli attori e dopo sulla recitazione. Siamo molto contenti quest'anno di far parte della programmazione del Metastasio, nel cartellone dedicato alle giovani compagnie toscane».
Accanto ai detenuti sul palcoscenico ci saranno anche Alessia Brodo e Ilaria Cristini, attrici della compagnia. Gli attori in scena racconteranno la storia di Amleto, personaggio shakespeariano divenuto ormai mito senza tempo, rielaborandone alcune tra le sue riscritture contemporanee. Si tratta di una "visita" che il gruppo di lavoro, formato da danzatori, attori, artisti visivi, detenuti e non, farà nello spazio del mito, attraverso un racconto per immagini in cui i piani di lettura vengono continuamente ribaltati. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno di Regione Toscana e Comune di Prato ed in collaborazione con il Teatro Metastasio.
Miriam Monteleone
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