Il Tirreno

Prato

Centinaia alla Sasch la febbre da shopping non sembra fermarsi

di Ilenia Reali
Centinaia alla Sasch la febbre da shopping non sembra fermarsi

L’Isveg ha aumentato il numero dei vigilantes privati tantissimi sono stati in coda sotto l’acqua per ore

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PRATO. Un’altra giornata da non dimenticare alla Sasch dal punto di vista dell’affluenza. Anche oggi centinaia di persone hanno raggiunto la zona industriale di via Einstein da tutte le città della Toscana per acquistare abiti e in genere capi di abbigliamento in offerta per la vendita fallimentare dell’azienda di Capalle.

Questa volta però il caos non è stato registrato all’interno dell’edificio ma all’esterno dal momento che i potenziali acquirenti sono stati lasciati fuori dal piazzale privato della ditta facendone entrare gruppi da circa 50 persone per volta. Obiettivo era evitare l’ingorgo alle casse che mercoledì ha portato centinaia di persone ad aspettare di pagare per ore e ore.

Una lunga fila, tra le transenne sistemate all’esterno, è rimasta in attesa anche sotto la pioggia.

Com’è avvenuto mercoledì, primo gior no di svendita straordinaria, le porte sono state chiuse prima dell’orario previsto per consentire la chiusura delle casse in tempi regolari dopo che mercoledì sera gli ultimi scontrini sono stati battuti ben oltre l’orario di cena.

E soprattutto per avere il tempo necessario di rimettere in ordine il magazzino, di fatto devastato, dalle tante persone che sono andate a visionare gli accessori e gli oggetti in vendita.

Come ormai consuetudine la contestazione è andata in scena quando gli organizzatori della svendita, l’Istituto di vendite giudiziarie, ha interrotto gli ingressi: per far sì che le persone lasciassero la zona, arrendendosi, è stato necessario dare dei numeri per entrare prioritariamente nei prossimi giorni.

A tenere sotto controllo la situazione, fondamentalmente più serena del primo giorno, sono stati chiamati dei vigilantes privati in più.

Oggi si continua. Con lo stesso orario e le stesse metodologie e quindi, l o sappia chi va ad acquistare in Sasch, col rischio di non riuscire ad entrare.

Dal punto di vista degli incassi anche ieri ci sono stati ottimi risultati. Oggi probabilmente in vista dell’assalto di domani (si tratta del primo sabato di apertura) saranno riallestiti gli scaffali.

E’ utile sapere che la vendita andrà avanti ancora per diverse settimane e che nei magazzini c’è tantissima merce per riallestire.

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