Il Tirreno

Prato

Senza lavoro, minaccia il suicidio

Disoccupato sale su un ponteggio in centro: convinto a scendere dai pompieri

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PRATO. Si è arrampicato sui ponteggi preposti alla ristrutturazione del palazzo in via Garibaldi angolo via Pugliesi per cominciare una rumorosa protesta. È successo ieri pomeriggio attorno alle 18 quando un disoccupato ultracinquantenne, è salito fino al penultimo piano delle impalcature per cominciare a battere le assi le une con le altre - provocando la caduta al suolo di qualche calcinaccio - per richiamare l'attenzione. Nulla di narcisistico, ma la disperazione di chi ha perso il lavoro in una cooperativa di servizi di Firenze e adesso chiede una nuova opportunità di occupazione. Già in passato si era incatenato in piazza del Comune. Ieri, ad un certo punto ha chiesto anche di poter parlare col sindaco di Prato e dinanzi alla minaccia di buttarsi si è attivata la macchina dell'emergenza con il coinvolgimento di vigili del fuoco, polizia, ambulanza. Per garantire la massima sicurezza sul posto è giunta persino una jeep dei pompieri munita di materasso gonfiabile di salvataggio. È stato proprio grazie all'opera di persuasione dei vigili del fuoco saliti sul ponteggio attraverso la scala estendibile dei loro camion e a quella altrettanto tempestiva della polizia che l'uomo alla fine ha scelto di scendere dopo aver illustrato la sua situazione lavorativa. Cospicuo è stato anche l'assembramento di curiosi, che passando per le vie del centro si sono trovati dinanzi ad una scena per alcuni degna di pietà e di compassione per la recrudescenza sociale della crisi economica.

Carlandrea Poli

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