Il dolore
Prezzi in calo, ma mancano i soldi
Il rapporto 2011 Tecnocasa: a Prato meno compravendite di immobili e tempi più lunghi
PRATO. Il 2011 si è chiuso con un ulteriore ribasso delle quotazioni immobiliari (-0,8%) anche se a Prato nella seconda parte dell'anno si è assistito a una frenata sulla diminuzione dei prezzi facendo sperare in una lenta stabilizzazione. Le famiglie non rinunciano al sogno di comprare casa che però s'infrange sulle difficoltà di accesso al credito. Secondo la fotografia scattata dall'ufficio studi di Tecnocasa, questo contribuirebbe a determinare un andamento negativo del mercato insieme a un massiccio ampliamento dell'offerta rispetto alla domanda: nel 2011 in totale a Prato si sono registrate 1458 compravendite in meno (-2,4) rispetto al 2010, mentre in provincia la differenza è di 529 unità (-1,2%).
«Si sono allungati i tempi di vendita rispetto agli anni d'oro - afferma Claudio Branchetti, consulente di Tecnocasa Prato - la chiave per portare a termine la transazione è nel giusto rapporto tra qualità e prezzo, tuttavia, l'aumento della disoccupazione e l'incertezza sulle misure tributarie sommate alle difficoltà di accesso al credito, rendono l'operazione ancora più complessa».
Non sono positive nemmeno le previsioni per il 2012: «Prevediamo una diminuzione dei prezzi tra -2% e lo 0% - aggiunge - anche se si presume che la risoluzione delle incertezze legate al momento e delle problematiche di accesso al credito saranno determinanti per coloro che avrebbero la disponibilità finanziaria per acquistare, ma che attualmente sono frenati a farlo dal contesto».La crisi economica ha determinato un cambiamento degli scenari immobiliari influendo sul deprezzamento degli immobili con quartieri della città che hanno subito maggiore contrazione rispetto ad altri: nella zona dello Ospedale-Soccorso, per esempio, i prezzi hanno registrato una flessione del 3,6% . «Allo stesso tempo - sottolinea Branchetti - nella zona si registra un aumento del numero di investitori, soprattutto fiorentini, che attratti dai prezzi più bassi mettono al reddito bilocali e trilocali da dare in locazione a giovani stranieri».
Mercato in ripresa nel quartiere di San Paolo, dove i valori degli immobili hanno beneficiato dell'insediamento del nuovo ospedale in costruzione facendo registrare un rialzo del 3,6%, così come l'area compresa tra viale Montegrappa e via Ferrucci (+0,1%) molto apprezzata dalle giovani coppie. «Attualmente il mercato residenziale è alimentato soprattutto da famiglie, che con una disponibilità di spesa tra i 120 e 169mila euro, ricercano trilocali (48,4%) e bilocali (24,7%) per l'acquisto della prima casa o sostituirla con una più grande. I lavori in corso alla nuova sede della Camera di Commercio in via Baldanzi, fanno ben sperare nell'aumento delle quotazioni delle unità immobiliari limitrofe. Quasi fermo è, invece, il mercato tra Maliseti e Viaccia, nonostante le nuove costruzioni. Colpa soprattutto delle difficoltà d'accedere al credito: da una parte le incertezze del momento legate al posto di lavoro che impongono alle famiglie maggiore prudenza rispetto all'assunzione di impegni finanziari e dall'altra i criteri più restrittivi delle banche, hanno fatto sì che la domanda di mutui da parte di potenziali acquirenti sia calata del 48% rispetto a marzo 2011.
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