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Prato

“Open Industries”: ripartire dall’arte

PRATO. Oggi alle 19 allo spazio Lato (piazza San Marco 13) si presenta l’associazione culturale “Open Industries”. I due fondatori, Luigi Marchioni e Fabio Razzi, spiegano così l’idea di dar vita all’...

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PRATO. Oggi alle 19 allo spazio Lato (piazza San Marco 13) si presenta l’associazione culturale “Open Industries”. I due fondatori, Luigi Marchioni e Fabio Razzi, spiegano così l’idea di dar vita all’associazione: « Affondare le radici nella volontà manifesta di creare un ponte ideale fra passato, presente e futuro, partendo dalle icone simbolo di Prato. Il mercato del tessile prima, e lo sguardo sempre più attento al contemporaneo poi, hanno trasformato l'intera città ponendola al centro di un crocevia internazionale di scambio. Non a caso- proseguono Marchioni e Razzi - perciò, abbiamo scelto come slogan Industrie Contemporanee dell'Arte, proprio per rimarcare l'intenzione di elaborare un progetto che su tali appartenenze si sviluppi. Visione della realtà a 360°, quindi, nonché apertura a tutto ciò che possegga una sua forte identità. Solo attraverso un processo di osmosi artistica la nostra associazione potrà riuscire a porsi come punto di riferimento collettivo, riunendo per la prima volta sotto un unico tetto eccellenze dell'arte. Ecco che allora la pittura, la scultura, la poesia, la musica, la danza, l'enogastronomia, diventano attori di un coro magico, perfettamente armonico e accattivante».

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