Il Tirreno

Prato

La Cgil conferma lo sciopero

La Cgil conferma lo sciopero

Domani 8 ore di stop per protestare contro il provvedimento del governo Monti

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PRATO. Otto ore di sciopero per protestare contro la mancata diminuzione della flessibilità, le norme che regolano gli ammortizzatori sociali e la mancanza di iniziative a favore dello sviluppo: la Cigl conferma lo sciopero di otto ore di venerdì 20 che coinvolgerà i settori del tessile, abbigliamento, calzature, chimica, gomma-plastica, ceramica, edilizia, legno, alimentari, metalmeccanici, grafici, poste e i lavoratori della Coop: «Siamo profondamente delusi rispetto agli intenti moralizzatori con cui si era presentato il governo Monti - spiega il segretario generale della Cgil Alessandro Fabbrizzi - gli interventi contro cui sciopereremo sono macelleria sociale, iniziative per fare cassa». Le motivazioni dello sciopero si legano al territorio: «Il meccanismo della mobilità sparisce, a favore dell'Assicurazione sociale per l’impiego - continua Fabbrizzi - nel nostro territorio sono scomparsi 18.000 posti di lavoro solo negli ultimi anni, e molti dei lavoratori vicini all'età pensionabile hanno potuto maturarne il diritto grazie alla mobilità: senza di essa, si troverebbero nella stessa situazione in cui molti lavoratori ultracinquantenni si trovano: senza lavoro, impossibilitati a raggiungere la pensione e con nessuna copertura». E’ anche la cassa integrazione a subire sgradite modifiche: «Non sarà più utilizzabile per le aziende in via di cessazione o per quelle interessate da procedure concorsuali, come la Sash, ne per quelle che hanno meno di 15 dipendenti». La Cgil sarà presente davanti alla Prefettura il 20 dalle 10 alle 12 con un presidio.

Valentina Ceccatelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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