La manifestazione
Calvana e Piana Prato-Firenze Ecco le proposte del Wwf
PRATO. Oggi la Provincia ha indetto una prima riunione con le associazioni di categoria (cacciatori, ambientalisti, agricoltori) per un confronto sul nuovo Piano Faunistico-venatorio provinciale. Il...
PRATO. Oggi la Provincia ha indetto una prima riunione con le associazioni di categoria (cacciatori, ambientalisti, agricoltori) per un confronto sul nuovo Piano Faunistico-venatorio provinciale. Il Wwf ha già presentato alla Provincia un documento in cui si avanzano alcune proposte e richieste. Tra queste una riguarda i monti della Calvana: «Il valore dei Monti della Calvana dal punto di vista faunistico e botanico è indiscutibile e tale da giustificarne l'inclusione fra i siti di importanza comunitaria (sic), in applicazione della "Direttiva habitat". Questo complesso montuoso rappresenta un'area straordinaria per il passaggio e la sosta dell'avifauna migratoria. Il Wwf, nell'ottica di un approccio concreto e realistico, pur nella convinzione che l'area andrebbe tutelata nella sua interezza, propone alla Provincia la realizzazione di tre zone di tutela dalla caccia: da Montecuccoli al Passo della Croce, da Foce ai Cerri fino alle Selve di sopra, lungo il confine provinciale con Firenze da Bifolchi e il Podere S. Anna Vecchia fino Poggio Bartoli».
Riguardo alla Piana Prato-Firenze «si chiede che si istituiscano aree protette vere e non fasulle, come quelle ad oggi insistenti su siti industriali e urbanizzati. In particolare si chiede: l'esclusione dall'attivita' venatoria di tutti gli ultimi stagni residui (lago Pantanelle, lago Ombrone, lago Caserane, lago S.Ippolito 1 e lago S.Ippolito 2). E inoltre una migliore definizione delle aree di tutela nell'area delle Cascine di Tavola; la protezione della zona posta a sud degli abitati di Paperino e San Giorgio a Colonica; - la tutela dell'ansa del fiume Ombrone presso Comeana».
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