Il Tirreno

Prato

Una famiglia terrorizzata dall’incubo dello sfratto

di Maria Lardara
Una famiglia terrorizzata dall’incubo dello sfratto

Cristina: «I soldi non bastano più. Mia madre è invalida e io sono disoccupata» L’assessore Mondanelli: «Per loro scatterà l’emergenza alloggiativa»

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PRATO. L'ufficio giudiziario potrebbe suonare al campanello da un giorno all'altro. Intanto loro, mamma e figlia, temono di finire sotto un ponte: sulla famiglia pende uno sfratto esecutivo il cui termine è scaduto domenica scorsa. Gli 800 euro di affitto mensile per un appartamento a Grignano, dove vivono dal 2006, hanno smesso di pagarli da oltre un anno.

«Mia madre è invalida al 100%, io al 55% e disoccupata ormai da molto tempo pur rientrando nelle categorie protette. Con la pensione di 840 euro al mese della mamma non si riusciva a saldare il proprietario. Solo nel 2011 abbiamo avuto 6mila euro di bollette del metano da pagare. E nel febbraio 2011, non riuscendo più a pagare, il proprietario mise tutto nelle mani dell'avvocato».

Una storia, quella raccontata da Cristina Brachi, che offre uno spaccato del disagio sociale che aleggia sempre più in questa città. Per un po' le due donne hanno stretto i denti tirando a campare con il denaro ricavato dalla vendita del primo appartamento di proprietà in via Santa Gonda nel 2005. «Avevamo difficoltà anche allora a vivere e con le stesse problematiche di salute. Abbiamo "svenduto" l'immobile a 120mila euro per poi andare in affitto. L'unica speranza - ammette Cristina - è la casa popolare di cui abbiamo fatto richiesta al Comune: mia madre risulta 80esima in base all'ultima graduatoria. Siamo disperate, non sappiamo dove andare». Asma e setticemia hanno deteriorato la salute di Cristina, 48 anni, alla continua ricerca di un lavoro che non arriva mai. E i servizi sociali del Comune? Cristina dichiara di essersi fatta viva più volte negli uffici delle assistenti sociali e dell'Epp. Per l'arrivo della casa popolare non dovrebbe passare un'eternità visto che l'obiettivo, palesato a fine 2011 dall'assessore comunale competente Dante Mondanelli, è quello di rendere assegnabili entro il 2012 circa 172 alloggi. «Attualmente - sottolinea l'assessore - non abbiamo un alloggio disponibile in regime di edilizia popolare pubblica sui 1.400 in dotazione a Prato. La famiglia sarà inserita in emergenza alloggiativa in attesa che scorra la graduatoria delle case popolari. Purtroppo di fronte alla decisione del Tribunale, il nostro progetto "Scanso sfratti" per i casi di morosità non può avere effetto. E comunque, per erogare il contributo, il mancato pagamento del canone deve essere la conseguenza della perdita o della riduzione di lavoro, debitamente documentata, nel corso del 2011».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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