Attenzione
Lanciato il progetto della “Banca di Prato”
Un gruppo di professionisti e imprenditori ha formato un comitato promotore
Un'opportunità e una responsabilità. Il comitato promotore della costituenda "Banca di Prato" stamani ha presentato alla città il suo progetto per condividerlo con amministrazioni pubbliche, forze produttive e società civile. Un istituto di credito realmente popolare, formato da pratesi, che investirà esclusivamente sul territorio.
Tantissime le persone che si sono presentate presso la sede della scuola di cinema "Anna Magnani" (la riunione era prevista nel ridotto, ma poi è stata spostata nella sala proiezioni del cinema Terminale), che ha realizzato il cortometraggio di presentazione del progetto, per ascoltare l'idea "non di una nuova banca, ma di una banca nuova" elaborata dal comitato promotore.
«Costruire una banca - ha affermato Francesco Garbin, giovane imprenditore e presidente del comitato - in quello che è il periodo economico più complesso degli ultimi 50 anni, può sembrare una mossa azzardata. Però abbiamo ascoltato imprenditori, artigiani, commercianti e famiglie che sono vittime della cosiddetta morsa creditizia. Ci siamo detti che non potevamo aspettare che qualcuno risolvesse per noi questo problema: quindi abbiamo pensato di coinvolgere l'intera area pratese in questa iniziativa. Perché se i pratesi non crederanno nella loro città e nella loro banca, chi dovrebbe farlo al posto loro?».
Resta un però: la crisi morde e soldi per un investimento del genere ce ne sono pochi. «Vero, ma in questi mesi di lavoro sottotraccia - ha affermato Gianfranco Ghilardi, vicepresidente del comitato - un numero sensibile di persone ha mostrato un interesse ngibile per il progetto. Questo ci ha spinto a presentarlo pubblicamente. Ci siamo dotati di esperti del settore e insieme a loro abbiamo elaborato un piano che mostra una notevole evidenza empirica: una banca che nasce nella crisi, sa come affrontarla". Del resto, come ha spiegato alla platea Francesca Calamai, la Banca di Prato sarà un'azienda di credito "snella, efficace, tecnologica, rigorosa e moderna, in grado di riconoscere i progetti imprenditoriali di valore e di sostenerli. Pochi, o pochissimi, costi di gestione. Tanto investimento. Questo i grandi gruppi bancari non possono farlo, data la propria struttura».
A questo proposito sembra calzante la metafora presentata da Leonardo Lastrucci agli intervenuti: "noi immaginiamo il sistema del credito come Gulliver, un gigante che data la sua altezza non riesce più a vedere le persone, i correntisti. Banca di Prato, al contrario, sarà a misura d'uomo e riuscirà a guardare negli occhi i suoi soci".
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