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Prato

VIA SANTA CATERINA

La prima isola ecologica coi cassoni interrati

La prima isola ecologica coi cassoni interrati

PRATO. All'esterno quattro piccole torrette destinate a raccogliere i rifiuti che però finiscono sotto terra: è la prima isola ecologica a cassoni interrati della città. L'impianto è stato installato...

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PRATO. All'esterno quattro piccole torrette destinate a raccogliere i rifiuti che però finiscono sotto terra: è la prima isola ecologica a cassoni interrati della città. L'impianto è stato installato in via Santa Caterina davanti alle scuole "Cesare Guasti", dove ieri mattina gli alunni dell'istituto hanno potuto sperimentare per primi il nuovo sistema di raccolta differenziata, frutto di un lavoro portato avanti da Asm e dall'assessorato all'Ambiente del Comune con l'intento di offrire un supporto al porta a porta nel caso in cui non sia possibile rispettarne la programmazione.

Il servizio si rivolge, infatti, esclusivamente ai residenti del centro storico che lamentano spesso la difficoltà di smaltire la spazzatura, specialmente l'organico, rispetto agli orari previsti per la raccolta. La soluzione è stata individuata in una nuova tipologia d'impianto, disponibile 24 ore su 24 e costituito da quattro torrette sopraelevate destinate rispettivamente al conferimento di rifiuti indifferenziati, organico, vetro, plastica e lattine. Non è previsto un apposito contenitore per la carta che si presume dare meno fastidio se lasciata in casa qualche giorno in più, in quanto non produce cattivi odori. Sotto la pavimentazione stradale, sono stati collocati i cassonetti per la raccolta dei rifiuti, che saranno estratti meccanicamente. Per usufruire del nuovo servizio occorre una tessera (collegata a un contratto Tia) che arriverà per posta o che potrà essere ritirata in via Paronese (sede Asm) dal 2 maggio, ma per utilizzare gli impianti bisognerà aspettare il 16. «Questa installazione - ha affermato il vicesindaco e assessore all'Ambiente Goffredo Borchi - rientra in un programma che ha per prima cosa l'intenzione di valorizzare la raccolta differenziata, visto proprio che l'isola ecologica va ad integrarsi con il porta a porta, senza assolutamente sostituirlo, e quindi di andare incontro alle esigenze dei cittadini del centro storico che troppo spesso non hanno disponibilità nei loro alloggi di spazi per poter trattenere i rifiuti».

La prossima area sorgerà in piazza Mercatale, ma dalla parte opposta rispetto alle "case nuove" in prossimità delle quali era stata inizialmente ipotizzata la localizzazione. La realizzazione dell'impianto è stata anche l'occasione per dare una risposta a insegnanti e genitori che da tempo chiedevano la riqualificazione dei giardini antistanti la scuola divenuti covo di spacciatori e tossici. Nelle aiuole sono stati piantati 4 lecci e 350 rose al posto degli oleandri. «Erano cresciuti sempre di più diventando rifugio per tossici, che specialmente la sera, si nascondevano in mezzo lasciando rifiuti di ogni genere» ha detto la dirigente scolastica Cristina Magelli.

Barbara Burzi

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