Sicurezza
I ragazzi si ricordano solo delle vincite
Il Sert e l’associazione Arianna hanno proposto un questionario ad una novantina di studenti
PRATO. Il gioco d'azzardo è una nuova droga che sta dilagando tra i giovani. Per contrastare questo fenomeno che sta emergendo sempre di più anche sottoforma di dipendenza da giochi on line, il Sert dell'Asl di Prato ha promosso un progetto di sensibilizzazione realizzato dai volontari dell'associazione onlus Arianna con un finanziamento regionale. I risultati sono stati presentati nell'ambito di un'iniziativa che si è svolta nel pomeriggio di venerdì in Prefettura . Dall'analisi de "Il Gioco dipende da te" che ha coinvolto nella compilazione di un questionario 89 ragazzi e ragazze delle seconde classi dell'istituto comprensivo "Convenevole da Prato", è emerso che il 25% del campione, alla domanda se provano piacere nel giocare d'azzardo, ha risposto positivamente, mentre tra quelli che hanno dichiarato che non gli piace il 27,3% non specifica la motivazione, il 21,2% dice "perché diventa un'ossessione", seguono "si perdono i soldi" (18,2%) e rovina la vita" (15,2%).
La stragrande maggioranza di loro (82%) ha giocato d'azzardo almeno una volta nella vita, mentre soltanto il 18% ha dichiarato di non aver mai giocato. Tra i giocatori, il 39,7% ha giocato a un solo gioco, il 28,8% a due diversi tipi, mentre il 16,4% ha provato più di tre giochi d'azzardo fra i quali a fare la parte del leone è il "Gratta e vinci" (86%) seguito dalle carte (30,1%) e dal Superenalotto (21,9%). I giochi su internet sono praticati dal 6,8% degli studenti. E quando si gioca, la spinta maggiore (68,2%) è data dal desiderio di vincere soldi.
Gli operatori che hanno svolto gli incontri nelle classi hanno inoltre evidenziato che i ragazzi hanno una memoria maggiore delle vincite rispetto alle perdite subite e, infatti, impegnavano molto più tempo a ricordare le giocate totali rispetto alle sole vincite.
Tuttavia, dai risultati non sono state rilevate particolari situazioni o gruppi a rischio, tranne qualche caso isolato, ma l'esperimento è stato utile per ricavare informazioni sulle abitudini dei ragazzi, in particolare quelle legate all'utilizzo del computer e della rete web sui cui sta lavorando molto anche il Sert.
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