Il Tirreno

Prato

«Sul Soccorso sindacati agghiaccianti»

Il circolo Pd chiede una riflessione: «Nel nome del lavoro non si abdichi alle lobbies speculative»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. È il circolo Pd del Soccorso a definire «agghiacciante» la posizione dei sindacati edili Cgil, Cisl e Uil che in nome del lavoro hanno decretato l’avanti tutta al progetto del viadotto. «Non possiamo tacere» questo sostiene il circolo del Sccorso «non perché non ci interessa il tema del lavoro e soprattutto la sua drammatica mancanza» ma perché, secondo il circolo è inaccettabile la posizione dei sindacati che «anelano l'apertura del cantiere per la costruzione del viadotto. Dispiace verificare che da parte di questi rappresentanti sindacali - continuano - non sia venuta nessuna considerazione di merito sul progetto, né una valutazione critica sull'impatto che l’ opera avrebbe su una porzione del territorio pratese, il quartiere del Soccorso, che ha, evidenti come le altezze dei palazzi costruiti su quell'area, gli indici di edificabilità più alti della città e una densità abitativa che è pari a quella dei quartieri più degradati delle metropoli italiane».

«Crediamo - è l’opinione dei membri del circolo - che anche le esigenze del mercato del lavoro debbano sottostare a valutazioni di ordine più generale sulla vivibilità, sulla qualità dell'ambiente urbano, sulla prospettiva di riqualificazione del quartiere del Soccorso che verrebbe offerta dalla soluzione dell'interramento, in alternativa alla soluzione del viadotto».

E ancora: «Abbiamo sempre creduto nel primato della politica delle idee sulla pressione delle lobbies economiche e speculative, alle quali non possiamo abbandonare il governo di processi complessi quali quelli che stanno trasformando Prato da città fabbrica ad anonima periferia metropolitana. Perciò - continuano - siamo sempre convinti del ruolo fondamentale che possono svolgere i partiti, le associazioni, i comitati, per discutere e valutare, liberamente gli indirizzi della politica urbanistica e ambientale dell'amministrazione pubblica. Né questi stessi soggetti, possono essere obbligati a considerare come unici criteri discriminanti quelli dei costi e dei tempi di realizzazione».

«Ci aspettiamo - concludono - anche dal sindacato e dai suoi dirigenti, scelte e valutazioni di merito che forniscano un contributo a discernere opportunità e offerte di lavoro utili ad accompagnare lo sviluppo sostenibile della città, nell'interesse dei pratesi di oggi come di quelli che abiteranno la città negli anni a venire».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa