Il Tirreno

Prato

Parte il maxi censimento degli immobili non usati

Parte il maxi censimento degli immobili non usati

La settima puntata della rubrica “C’è posta per l’assessore” presenta l’iniziativa del nuovo forum “Salviamo il paesaggio”. Quattro domande a Borchi e Cenni

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PRATO. A Prato è appena nato ma ha già iniziato l’attività. Si tratta del forum nazionale “Salviamo il paesaggio - difendiamo i territori”, un organizzazione a livello italiano, che ha una sezione pratese organizzata da due persone: Andrea Vannini e Lanfranco Nosi. Ed è di questa nuova formazione che si occupa la settima puntata di “C’è posta per l’assessore”.

Il forum nazionale che è un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del Forum per l'acqua pubblica), intende perseguire l'obiettivo di tutelare e ripristinare il paesaggio italiano, proteggendolo dalle trasformazioni incontrollate.

Ovviamente le articolazioni territoriale del forum decidono i piena autonomia le campagne da intraprendere. Infatti la sezione pratese è partita con la realizzazione di un censimento, da fare sui territori di Prato e Montemurlo, sugli immobili sfitti: costruiti ma non usati. Siano essi abitazioni o edifici produttivi. Il censimento avverrà attraverso la consegna di un questionario che i cittadini dovranno compilare.

«Il forum pratese - spiegano Vannini e Nosi - è aperto anche al contributo delle altre associazioni che già operano sul territorio per ampliare la discussione e meglio individuare e classificare le emergenze paesaggistiche di tutta la provincia». Argomenti di interesse del forum restano gli scavi etruschi e il borgo storico di Gonfienti, le Cascine di Tavola, le aree agricole della Piana.

Nosi e Vannini rivolgono quattro domande agli assessori all’Urbanistica Gianni Cenni e all’Ambiente Goffredo Borchi.

La prima: come commentate il dato riportato da alcuni quotidiani relativo al fatto che il 12,86% della superficie del territorio pratese risulta urbanizzata (al 2007), proiettando Prato al primo posto in Toscana assieme a Livorno tra le città a maggiore densità ? Non ritenete che Prato abbia già dato tanto in termini di consumo di suolo?

La seconda: alla luce dei dati, non ritenete che i famosi 180 ettari di territorio pratese "congelati" dal Pit della Regione Toscana per il Parco della Piana potrebbero essere destinati ad attività capaci di limitare il consumo di suolo, ad esempio all’agricoltura, piuttosto che a insediamenti e infrastrutture? Questo anche per migliorare la qualità della vita nel territorio.

La terza: il Comune non potrebbe finalmente implementare la vocazione naturalistica dell'Anpil "Cascine di Tavola" favorendo progetti, peraltro a costo molto basso, di rinaturalizzazione e ripristino ambientale? «Il laghetto di Bogaia - spiegano - è un ottimo esempio, ma non ricade entro i confini del Parco».

L’ultima domanda: cosa ne pensate del censimento sugli immobili produttivi costruiti ma non utilizzati? Ritenete che questi dati possano favorire il dibattito sulla gestione del territorio, che è un patrimonio collettivo non riproducibile?

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