Il dolore
Sui “99 Posse” il sindaco non convince i supporter
PRATO. Pensava di cavarsela parafrasando uno dei suoi motti: «La cultura non è né di destra né di sinistra». Al sindaco Roberto Cenni questa volta però è andata male. La scelta della giunta comunale...
PRATO. Pensava di cavarsela parafrasando uno dei suoi motti: «La cultura non è né di destra né di sinistra». Al sindaco Roberto Cenni questa volta però è andata male. La scelta della giunta comunale di confermare il patrocinio al concerto dei 99 Posse a Officina Giovani espressa da Cenni nel consiglio comunale di giovedì non è piaciuta né a Gianluca Banchelli né agli altri firmatari dell'interrogazione del Pdl.
«Sinceramente mi aspettavo e mi aspetto ancora un ripensamento da parte del sindaco - afferma Banchelli - non è pensabile che attraverso un'istituzione possa passare qualsiasi messaggio, anche antidemocratico. Come me la pensa il resto del gruppo consiliare e più della metà della giunta». A dare manforte ai consiglieri del Pdl c'è anche Tommaso Cocci, coordinatore della Giovane Italia: «Cenni ci ha lasciato con l'amaro in bocca. Non avremmo mai pensato che si potesse arrivare all'anarchia culturale. Tanto meno ci saremmo aspettati che la prima amministrazione di centrodestra in questa città avesse avallato un concerto di personaggi che portano messaggi di violenza, insurrezione e morte». In un'ulteriore chiosa Banchelli chiede al sindaco un migliore coinvolgimento sulle politiche giovanili delle forze di maggioranza. (c.p.)
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