La manifestazione
L’allarme: cinquecento ditte-fantasma
PRATO. Cinquecento aziende-fantasma cinesi iscritte alla Camera di commercio tra il 2009 e il 2010. La cifra è contenuta nell’elenco di idee snocciolate ieri dall’assessore regionale Nencini, che per...
PRATO. Cinquecento aziende-fantasma cinesi iscritte alla Camera di commercio tra il 2009 e il 2010. La cifra è contenuta nell’elenco di idee snocciolate ieri dall’assessore regionale Nencini, che per questo fenomeno propone l’impossibilità di iscrivere nei registri appunto le imprese fantasma. Ma sul punto l’assessore è stato un po’ fumoso. Sono imprese attive «solo perché continuano a pagare il diritto camerale» ma di fatto inattive? O sono semplicemente quelle inattive (la somma relativa ai due anni, per le ditte cinesi, fa proprio 500)? E a cosa servono? L’assessore non ha aiutato a chiarire. Un’ipotesi è che siano “cartiere” che si fanno carico del peso fiscale di altre (ma in questo caso dovrebbero essere attive). Un’altra ipotesi è che siano aziende-schermo che servono a movimentare merci per conto di altre, aziende unipersonali che servono agli scopi di altre aziende. Il punto non è chiaro, e forse al prossimo incontro del 23 aprile, in Comune, si potrà capire qualcosa di più.
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