Il dolore
Il Comune entra in campo per punire gli evasori
Anche Montemurlo firma l’accordo con l’Agenzia delle entrate per segnalare chi non paga tasse e imposte. Lorenzini: «Un dovere morale perseguirli»
MONTEMURLO. Furbini, furbetti e compagnia bella. Contro la combriccola dei finti poveri e contro chi, molto più semplicemente, non paga le innumerevoli tasse che ogni cittadino italiano è tenuto a pagare, anche il Comune di Montemurlo firma l'accordo con l'agenzia delle entrate. Così come quello di Prato, il Comune di Montemurlo potrà fare segnalazioni dirette all'agenzia delle entrate riscuotendo il 100 per cento di quello che l'agenzia riuscirà a riscuotere. L'accordo è stato firmato giovedì mattina dal sindaco Mauro Lorenzini e da Maria Concetta Consoli, direttrice della direzione provinciale delle entrate di via Rimini a Prato. «In questo modo accorciamo i tempi per gli accertamenti e per la riscossione delle tasse non pagate» ha spiegato il sindaco Lorenzini. Prima dell'emissione degli avvisi d'accertamento del reddito, l'agenzia delle entrate è infatti tenuta a inviare una segnalazione al Comune di domicilio del "presunto evasore" e a raccogliere, in aggiunta a quelli in suo possesso, tutti gli elementi utili posseduti dall'amministrazione. L'accordo stipulato giovedì mattina servirà ad accelerare la pratica istruttoria e a procedere rapidamente al recupero delle somme evase. Il Comune s'impegna quindi a trasmettere i dati in suo possesso con la massima tempestività, senza aspettare lo scadere dei 60 giorni previsto dalla normativa.
Alla firma dell'accordo erano presenti anche i due funzionari comunali direttamente interessati dall'accordo con l'agenzia delle entrate, il ragioniere capo Andrea Benvenuti e la responsabile del settore finanziario Claudia Ciardi. «L'accordo firmato giovedì rappresenta un nuovo passo che compiamo nella lotta all'evasione - spiega il sindaco - Ritengo che sia giusto moralmente perseguire chi non paga le tasse, perché con il suo comportamento danneggia la collettività e pregiudica l'erogazione d'importanti servizi. Soprattutto - aggiunge - meno persone pagano le tasse e più pagano quelli che lo fanno regolarmente. Invece, tutti dovrebbero fare il nostro dovere».
Il Comune comincerà subito a segnalare all'agenzia delle entrate i casi considerati sospetti o anomali, come per esempio le richieste d'esenzione al pagamento dei servizi quali la mensa, il trasporto scolastico o anche i contributi per l'affitto. E forse non è un caso che anche a Montemurlo venga firmato questo accordo. Sotto la Rocca, stando a quanto riportano le statistiche del ministero delle Finanze sulla distribuzione dell'addizionale Irpef tra il 2005 e il 2009, solo 83 persone rientrano nella fascia di reddito superiore ai 100mila euro all'anno. «Troppo pochi» ammette il sindaco Lorenzini.
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