Proteste
Arrestato per la scacciacani modificata
La pistola aveva tre colpi in canna. Operazione delle volanti: in manette anche un marocchino
PRATO. Di solito le pistole scacciacani vengono usate per fare le rapine, puntando sul fatto che si scambiano facilmente per armi vere. Ma quella trovata ieri dalla polizia nella macchina di un uomo di 44 anni era un’arma vera e propria, perché era stata modificata e aveva anche tre colpi in canna.
Ora bisognerà capire che cosa voleva farsene Maurizio Lavore, l’uomo che è stato arrestato dagli agenti con l’accusa di porto e possesso illegale di pistola, di quella scacciacani modificata.
Lavore è stato fermato insieme a un marocchino durante uno dei normali controlli del territorio.
I due erano insieme in macchina e sono stati intercettati da una volante. Gli agenti non potevano sapere che nell’auto c’era un’arma in grado di sparare ed è stato solo grazie a un’accurata perquisizione della vettura che è saltata fuori la scacciacani coi tre colpi in canna. A quel punto sono scattate le manette e Maurizio Lavore è stato portato alla Dogaia, dove nei prossimi giorni verrà sentito dal giudice per le indagini preliminari nell’udienza di convalida del fermo.
Stessa sorte, ma per un altro motivo, per il marocchino che era insieme all’italiano nella vettura. Nei suoi confronti l’arresto è scattato perché è stato trovato in possesso di droga, e dunque l’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Anche lui verrà ascoltato nei prossimi giorni dal giudice per le indagini preliminari.
Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore Roberta Pieri.
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