Proteste
«Affitti troppo alti anche per noi cinesi»
PRATO. Una costante quando si parla del rapporto tra Prato e i cinesi è l’assenza di una delle due controparti, cioè i cinesi. Ieri nello spazio di via Rinaldesca un paio di imprenditori orientali in...
PRATO. Una costante quando si parla del rapporto tra Prato e i cinesi è l’assenza di una delle due controparti, cioè i cinesi. Ieri nello spazio di via Rinaldesca un paio di imprenditori orientali in realtà c’erano, dirigenti della Cna. Sempre troppo pochi, comunque, perché si possa davvero parlare di un dialogo anziché di un monologo.
Qualcosa hanno detto anche loro, prima di lasciare l’assessore regionale Nencini all’incontro con la stampa.
A farsi portavoce di una lamentela dei giovani imprenditori cinesi è stato Sergio Xie. «Attualmente un grosso problema per noi sono gli affitti dei capannoni industriali - ha spiegato - Stiamo parlando di 200 euro al metro quadro all’anno. Sono prezzi insostenibili, che non si trovano nemmeno a Firenze».
D’altra parte è una conseguenza di un mercato immobiliare un po’ distorto, perché i titolari dei pronto moda cinesi hanno l’esigenza di stare vicino al Macrolotto di Iolo, che attrae clienti, e dunque chi possiede capannoni nella zona può fare il prezzo.
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