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Materne, manca una sezione

Materne, manca una sezione

Se lo Stato la concederà i bimbi “fuori lista” saranno una decina

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CARMIGNANO. Una sezione in più per le materne serve assolutamente. E servirà tutta. Ma la lista di attesa nei quattro asili del comune appare meno lunga di un paio di mesi fa. E se una nuova sezione sarà attivata, i bambini senza un posto alla fine potrebbero essere forse non più di dieci. Togliendo, sia chiaro, chi ha fatto domanda ma non è residente o chi compirà tre anni da gennaio ad aprile dell'anno prossimo:quelli a cui la riforma Moratti aveva concesso la possibilità di un ingresso anticipato, ma che, se non ci sono classi a sufficienza, finiscono per forza in fondo alla lista.

L'assessore all'istruzione Sofia Toninelli attende gli ultimi numeri dall'istituto "Il Pontormo", ma intanto chiarisce e tranquillizza. Spiega che aule a disposizione ce ne sono a sufficienza. «Abbiamo ampliato da poco l'asilo di Santa Cristina a Mezzana e lì c'è spazio per la quarta sezione» dice. Altre cinque sono a Seano, tre a Santa Cristina, due a Poggio alla Malva e due a Bacchereto: dodici in tutto, con 120 nuovi iscritti per il prossimo anno. Il problema semmai sono gli insegnanti e la sezione in più, che non è affatto sicura. E lo sa bene anche l'assessore. «Sono quattro anni che dal ministero non autorizzano nuove aperture - racconta - La scuola dell'infanzia non è scuola dell'obbligo e a fronte dei tagli non si assumono nuovi insegnanti. L'ultima sezione concessa a Carmignano risale a 6 anni fa». Non si può che essere pessimisti, visti anche i tempi di tagli ulteriori ai bilanci. «Rimangono comunque le classi Pegaso - apre uno spiraglio l'assessore - quelle finanziate da un paio di anni dalla Regione a fronte appunto dei tagli del governo. Se da Roma diranno no, proveremo anche quella strada». Certo, Carmignano potrebbe essere non il solo a farlo nella provincia di Prato e l'esito non scontato. Intanto non resta che attendere la nomina degli organici, per poi decidere il da farsi. Quelli di diritto in genere venivano comunicati entro maggio. Poi tra luglio ed agosto c'era un ulteriore prova d'appello, con la nomina degli organici di fatto. L'attesa rischia di essere lunga.

Walter Fortini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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